What’s new about fashion

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What’s new about fashion    Italiano-Inglese-New11

Che il mondo della moda fosse in pieno tsunami di cambiamenti si era capito già dalla rivoluzione Guesquiere in Louis Vuitton. Oggi però dopo la nomina di Justine ‘O Sea storico buyer del network My Theresa a direttore creativo di Brioni e dopo la capsule di Scott Schumann per Roy Rogers  la storia sembra più chiara.

A confermare il tutto la scelta di utilizzare il responsabile mondo degli acquisti del colosso statunitense Neiman Marcus,  Nick Wooster, per una collezione targata Pringle of Scotland.

Sì, perchè le rivoluzioni avvenute per Saint Laurent e Gucci grazie alla scelta di utilizzare un personaggio poco noto ma dall’indole carismatica alla guida delle maison hanno lasciato il segno. Nel frattempo il domino della moda ha iniziato a fare cadere le pedine storiche di Albert Elbaz, Raf Simons, Alexander Wang e oggi Slimane stesso.

Per dare una sferzata nuova ai brand basta quindi scegliere un influencer a dirigere il team creativo?

In realtà il ragionamento è più complesso perchè a parte la parentesi di Scott Schuman (Sartorialist) per Roy Rogers, Wooster e ‘O Shea oltre che essere dei navigati fautori del fashion circus sono anche degli abilissimi buyer con anni di consolidata carriera nel retail e nell’e-commerce quindi rappresentano un collante utilissimo in questo momento di cambiamenti veloci tra maison e mercato.

Altra scelta legata al momento di trasformazione quella vociferata di Gosha  Rubchinsky alla guida di Maison Margiela nonostante il bel lavoro di Galliano, sembra infatti che il vento georgiano non abbia finito di soffiare, visto che Rubchinsky è il fondatore di Vetements.

di Gioia Gange


That the world of fashion was in a full tsunami of changes it was already clear with the Guesquiere revolution in Louis Vuitton. Today, however, after the appointment of Justine ‘O Sea (old buyer of the network My Theresa) as the creative director at Brioni and after Scott Schumann’s capsule collection for Roy Rogers…the story seems even clearer. Another brick in this “wall” is Nick Wooster’s (who’s worked for Neiman Marcus)  collection for Pringle of Scotland.

The creative revolutions happened at Saint Laurent and Gucci were lead by someone with a charismatic aura and they all went gold. In the mean time “fashion domino game” made important tiles fall: Albert Elbaz, Raf Simons, Alexander Wang and now Hedi Slimane.

So if you wanna give a breath of fresh air to a brand all you have to do is choose an influencer as the head of your creative team?

It’s not that easy, everything is far more complicated than this…if you take a look at Wooster and O’ Shea both are experienced behind the lines man in the fashion system, they’ve worked both in the retail and the e-commerce world and for this reason they are perfect links to connect brands to their market.

Another choice which is causing a bug hype is that Gosha Rubchinsky could be the next creative director at Maison Margiela even if Galliano has made a wonderful job, it seems that the Georgian east wind is blowing and it won’t stop any soon (Rubchinsky is Vetements’ founder.

 

fashion 2016