Cindy Sherman- Zelig della fotografia contemporanea al MoMA di New York

Cindy Sherman- Zelig della fotografia contemporanea al MoMA di New York

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L’ arte concettuale e gli scatti pop della fotografa Cindy Sherman in una grande esposizione al MoMa di New York. L’opera completa dell’ artista americana è presentata al pubblico attraverso una selezione di 170 immagini, tra gigantografie e stampe di piccolo formato, insieme alla proiezione di alcuni video. Veder sfilare tutti i personaggi interpretati da Cindy Sherman nel corso della sua carriera equivale ad immergersi in un’ intrigante avventura antropologica.

La Sherman ( 1954) è una fotografa che da oltre trent’anni attraverso il suo obiettivo indaga il tema degli stereotipi sociali legati all’ identità femminile. Sono centinaia gli auto- ritratti in cui trasforma se stessa in veri tableaux viventi. Versione odierna e femminile di una Zelig ai sali d’argento. Cindy Sherman è fotografa, modella, performer,oltre che truccatrice, parrucchiera e costumista delle sue opere. Foto “pittoriche”, ammalianti per la loro composizione, grottesche, ipnotiche e inquietanti in cui incarna l’archetipo di ciò che vuole raccontare. E’ dama dell’alta società dallo sguardo supponente e arrogante, star del cinema, cortigiana rinascimentale, clown triste e minaccioso…Il suo viso è creta che trasforma con cerone, trucco, parrucche e avventurosi travestimenti per smascherare e dissacrare con eloquenza stereotipi imposti e profondamente radicati nella nostra cultura visiva. Il pubblico viene rapito dalla rappresentazione degli oltre centinaia di personaggi da lei interpretati nei 35 anni della sua provocante ricerca. A stento potrà riconoscere i veri lineamenti del volto dell’artista.

Giovane adolescente in ”Untitled No. 96” ( 1981) illuminata da una luce che ha i toni soffusi dell’arancio, distesa sul pavimento di lineolum di una cucina, con espressione smarrita in insondabili maliziosi pensieri – foto venduta lo scorso anno all’ asta per 3.9 $ milioni di dollari, record di sei mesi come fotografia più costosa del mercato dell’ arte- .

Lo sguardo diventa ambizioso e volitivo nei panni di una donna in carriera, frustrato e sciatto nell’aspetto di una casalinga disperata…In molte immagini domina solo il mezzo busto del personaggio rappresentato, in altre, inserisce uno sfondo pieno “d’ indizi che raccontano una storia “.

La Sherman cresce a Huntington Beach, Long Island, studia pittura all’ Università di Buffalo, prima d’appassionarsi alla fotografia. Si concentra da subito su serie a lungo termine. L’ esposizione del MoMa accosta lavori tra loro indipendenti e ne raggruppa altri secondo temi ricorrenti nella sua opera. E’ possibile vedere le foto in bianco e nero di “Untitled Film Stills” (1977–80) che si rifanno ai ruoli femminili diffusi dal cinema degli 1950-60 dei film di Hollywood, e alle pellicole d’essai e dei noir europei, insieme ai recenti ”Society portraits” ( 2008) in cui indaga i visi e le espressioni alterati dal Botox, di sovratruccate e infelici donne non più giovani, su sfondi reali ed onirici dai colori vividi. La Shermann svicera i clichè imposti alle donne dalla cultura maschilista ( come Barbara Kruger, Sherrie Levine, Louise Lawler…) e usa il colore come elemento narrativo anche in Centerfolds/Horizontals in cui fa il verso alle riviste porno soft o in Rear Screen Project . La mostra esplora temi dominanti nel suo percorso, come archetipi e genere femminile, identità di classe, artificio e finzione, horror e grottesco etc…Dai noti ”History portraits” (1989-90) in cui interpreta personaggi oscuri della pittura classica di maestri come Tiziano, Holbein e Caravaggio, fino alle recenti fotografie murales (2010) che vengono mostrate qui per la prima volta. La Sherman in un’ intervista al NYT, ha dichiarato che da piccola era interessata ad essere differente rispetto alle sue coetanee ” che amavano vestirsi da principesse o piccole fate. Volevo apparire brutta come una vecchia strega o un mostro. ” Oggi crea foto così ricche di sfumature e significati che si completano in un costante dialogo con lo spettatore che può leggerle e arricchirle con la propria interpretazione.

Cindy Sherman al MoMA di New York fino all’11 Giugno 2012

Visita il sito della mostra on-line

http://www.moma.org/interactives/exhibitions/2012/cindysherman/

La curiosità: Lady Gaga, Elton John, e Madonna, sono fan e collezionisti dell’ opera della Sherman