Louis Vuitton Menswear FW 2016

Louis Vuitton Menswear FW 2016

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Louis Vuitton Menswear FW 2016    Italiano-Inglese-New11

Un’immagine di Jacques-Henri Lartigue, una pila di bauli Louis Vuitton all’ombra della Torre Eiffel, ha costituito il punto di partenza per la collezione uomo Louis Vuitton Autunno-Inverno 2016-2017.

“Questa stagione sono stato ispirato dal vecchio e dal nuovo di Parigi“ afferma Kim Jones, Direttore Artistico delle collezioni uomo Louis Vuitton.

Il risultato è una conversazione tra passato e presente, 162 anni immortalati negli archivi Louis Vuitton e nel guardaroba dell’uomo moderno: un patrimonio futuro.

La conversazione inizia col passato, il periodo Art Deco. Un’ epoca che ha istituito l’ archetipo dell’ immagine di Parigi come capitale dell’arte, della cultura e della moda nel mondo e che ha fornito la duratura impronta blu all’eleganza sartoriale maschile. Alexis Von Rosenberg, il Barone di Redé, la quintessenza dell’esteta parigino dell’europa del XX secolo, ha ispirato i gioielli che si susseguono sui look dallo stile distintamente dandy. Nato nel 1922, ha vissuto fino al XXI secolo e rappresenta un chiaro legame tra passato e futuro.

Una selezione di pezzi classici del guardaroba maschile: trench, pellicce, abiti sartoriali, maglioni, archetipi delle fondamenta dello stile maschile e della stessa identità maschile di Louis Vuitton. Poi, un viaggio inizia.

La collezione, attraverso i giorni presenti, tinge gli abiti con un senso di oggi. “Oggi” significa utilità, funzionalità, una fusione di stile e sostanza. Il capospalla è leggero e reversibile, montoni con fantasie grafiche appaiono destrutturati ma rifiniti in modo superbo. Il cashmere è fuso con la seta in un filato leggero come una piuma.

Una nuova linea denim Louis Vuitton reinterpreta il cotone del semplice jeans secondo l’idea di lusso di Louis Vuitton, facendolo trattare da artigiani specializzati che usano la tecnica di tintura “Roketsu”. La finitura crackle del tessuto è unica su ogni capo, inclusa la pelle , trattata per la prima volta usando questa tecnica come espressione del savoir faire Louis Vuitton.

Una tecnica di origine giapponese, che si lega di nuovo al passato della Maison e al Giappone che ha ispirato gli artisti europei di fine secolo, così come l’iconico Monogram Louis Vuitton.

Il Monogram è il motivo ricorrente della collezione. Per questa stagione, l’iconico canvas è stato rielaborato secondo una nuova variazione senza tempo: Monogram Eclipse, un leggero contrasto tra i grigi e il nero, ispirato dalla pelle nera dell’iconica Malle Courrier, parte degli archivi di Louis Vuitton. Il gioco tra il lucido e l’opaco continua attraverso l’introduzione del Monogram Illusion, presente su una serie di borse di pelle sottile e bauli, che grazie alla seta trasparente riflette la luce.

Il motivo iconico è anche usato per creare una serie di bauli da uomo a specchio: tool- kit, vanity, attaché e infine un piccolo bar trasportabile, un ordine speciale che è omaggio agli Anni ’20 e creato nell’atelier di Louis Vuitton ad Asnieres.

Ovunque, accessori e abiti lavorano insieme in sinergia, prestandosi a vicenda colori e stampe.

Un’innovativa e sofisticata zip di pelle, funge da chiusura alle borse e aggiunge un punto grafico agli abiti. Una serie di accessori di pelletteria funzionali, agganciati alle borse, ricordano le silhouette funzionali multitasca dei capi.

Gli accessori offrono agli uomini un nuovo guardaroba, fatto di iconiche borse, la Keepall, la camera bag, la tote, la messenger bag e lo zaino ispirato alla borsa Noé di Louis Vuitton. Le scarpe sono classiche, stivali militari lucidi o calzature Oxford con zeppa e impresse con il nuovo Monogram Eclipse.

I colori sono discreti, rievocativi di Parigi: grigio e nero, blu di Francia, sfumature di Damier in marrone e pallido color alloro.

Il periodo Art Deco è alla base dei decori: profili maschili in stile Anni ’30 o un motivo a fiocco che si intreccia nelle parole “Volez Voguez Voyagez”, stampe di bauli di archivio sono presenti sulle fantasie tagliate a laser o floccate, mentre gli inserti geometrici presi dalle coperte di Louis Vuitton sono applicati alle sciarpe e ai capispalla in montone e cashmere.

Un nuovo design grafico, creato da Kim Jones, il Satapurna, si va ad aggiungere a quelli di Annapurna e Karakoram.

L’epiteto del patrimonio futuro.

Kim Jones, il Direttore Artistico delle Collezioni Uomo Louis Vuitton, vuole ringraziare Shinji Ohmaki per l’installazione dal nome “Luminal Air Space-Time”, da lui creata.


A Jacques-Henri Lartigue image – a stack of Louis Vuitton trunks, shadowed by the Tour Eiffel – formed the jumping-off point for the Fall 2016 Louis Vuitton menswear collection.

“This season I was inspired by Paris – old and new,” says Kim Jones, Men’s Artistic Director of Louis Vuitton. The result is a conversation between past and present, 162 years captured in Louis Vuitton’s archives and the wardrobe of the modern man: a future heritage.

The conversation starts with the past, the Art Deco period. An era that established an archetypal image of Paris as the art, culture and fashion capital of the world, it also provides our enduring blue-print for male sartorial elegance.

Alexis Von Rosenberg, the Baron de Redé, a quintessentially Parisian twentieth century European aesthete, inspires jewellery that riffs on distinctly dandy styles. Born in 1922 and living until the twenty-first century, he is a link between the past and present.

A selection of classic menswear pieces – trench coats, fur coats, tailored suits, sweaters – archetypes that form the foundations of male style, and of Louis Vuitton’s own masculine fashion identity. Then, a voyage begins, the collection travelling through to the present day, imbuing the garments with a sense of now.

Today means utility, functionality, a fusing of substance and style. Outerwear is lightweight and reversible, graphic patterned shearlings appear unlined but superlatively finished, the inside as perfect as the outer. Cashmere is fused with silk in a featherweight fabrication.

A new line of Louis Vuitton denim reinterprets the humble cotton blue jean through the Louis Vuitton lexicon of luxury. Treated by specialist artisans using the wax and indigo-painting technique “Roketsu,” the crackled finish of the fabric is unique to each garment created, including leather, created for the first time using this technique in an expression of Louis Vuitton savoir-faire.

A technique originating in Japan, it again ties to the House’s past, to the Japonism that inspired European artists of the turn-of-the-century, as well as the iconic Louis Vuitton Monogram. The Monogram is the collection’s key motif.

This season the iconic canvas has been reworked into a timeless new variation: Monogram Eclipse, a subtle contrast of grey and black shadow tones inspired by the black leather on the famous Malle Courrier in the Louis Vuitton archives.

The play of shiny and matt continues through the introduction of Monogram Illusion, a series of smooth leather bags and trunks, with silkscreened transparent Monogram which shimmers in the light.

The iconic motif is also used to create a series of mirror-lined gentleman’s trunks – tool-kit, vanity, attaché and mobile bar, the latter an homage to archive 1920’s styles and created in the specialized made-to-order Vuitton workshop in Asnières.

Throughout, accessories and clothing work in synergy, borrowing colors and motifs. An innovative and sophisticated leather zip, closes bags and adds a graphic point of delineation on garments. A series of utilitarian small leather goods, clip and dangle from bags, echoing the multi pocketed utility shapes of the garments.

Accessories also offer men a new wardrobe, of archetypal bag designs – Keepall, camera bag, tote, messenger bag, and a backpack shape inspired by Louis Vuitton’s Noé.

Shoes are classic men’s styles, polished military boots or Oxford brogues with a wedge outsole and the new Monogram Eclipse welt. Colors are subtle, redolent of Paris: graphite grey and black, French navy, a topiary evergreen, Damier shades of brown and a pale, powdery Tuileries laurel.

The Art Deco period grounds the decorative motifs: masculine profiles in a 1930’s style or a ribbon motif that sketches out the words “Volez Voguez Voyagez”, archive trunk stamps feature as laster-cutting and flocked print, while geometric inserts taken from Louis Vuitton blankets are applied to scarves and outerwear in shearlings and cashmere.

The Annapurna and Karakoram designs are joined by the Satapurna, a new graphic created by Kim Jones.