Coach SS 2016 New York Fashion Week

Coach SS 2016 New York Fashion Week

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Coach introduce Coach 1941, una nuova definizione delle collezioni di RTW e accessori di Stuart Vevers, presentata in occasione della sfilata durante la New York Fashion Week il 15 settembre.

Legata alle origini di Coach e alla data storica in cui è stata fondata la maison americana in un loft a NY da sei artigiani, questa sfilata segna uno sviluppo simbolico for il futuro.

La sfilata ha avuto luogo presso The Highline, adiacente a un nuovo indirizzo a NY, il Coach Passage, dove Coach si trasferirà in occasione del 75 anniversario, a poca distanza del luogo dove è stata fondata. Disinvolta, understated e personale, Coach 1941 ha un’ attitudine downtown però legata  alla tradizione all’autenticità della artigianato della pelle.

Un tocco americano allo stile cool di una ragazza, dove l’utility si mescola a un punto di vista più raffinato. Un nuovo approccio al lusso legato ad una realtà solida, moderna e ripensata per una nuova audience. Una collezione di RTW e borse che cattura l’essenza di Coach: Coach 1941 evoca individualità spontaneità che possono solo essere nate dall’energia di NYC.

Un’esplorazione delle icone della cultura americana, il senso di libertà trasmesso dai grandi paesaggi statunitensi e l’individualità di un melting pot come New York.

Un gioco spontaneo di contrasti tra ragazzo e ragazza, utility e lusso e controculture americane. Il patchwork di stampe sognanti da ragazza della prateria incontra il carattere della surfista e della cow girl-punk, visti attraverso gli occhi di down-town.

Autentici archetipi del guardaroba americano che si fondono. Pezzi “super-heritage” che discretamente suggeriscono un riferimento all’aristocrazia dei quartieri alti, scomposta, sviscerata e ricostruita per creare qualcosa di nuovo. La pelle allo stato naturale si allontana dall’eccessiva perfezione o preziosità.

Una celebrazione delle imperfezioni che definiscono la personalità. Un mix di pezzi nuovo e giovanile ma che  trasmette allo stesso tempo un fascino nostalgico. La personalizzazione di ciò che è familiare per renderlo proprio, con uno spirito che non può che essere nato a New York.