WAYNE THIEBAUD DONA OTTO OPERE AL MUSEO MORANDI

WAYNE THIEBAUD DONA OTTO OPERE AL MUSEO MORANDI

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A due mesi dalla conclusione della mostra personale ospitata nel corso del 2011, il Museo Morandi è onorato di annunciare l’acquisizione di otto opere generosamente donate dall’artista statunitense Wayne Thiebaud a favore della Città di Bologna.

La donazione è stata presentata in una conferenza stampa che si è svolta stamane, giovedì 1 dicembre, alle ore 11.00 presso il Museo Morandi, in cui sono intervenuti Lorenzo Sassoli de Bianchi, Presidente dell’Istituzione Galleria d’Arte Moderna di Bologna e Gianfranco Maraniello, Direttore dell’Istituzione Galleria d’Arte Moderna di Bologna….

Per la Città di Bologna si tratta di un prestigioso riconoscimento che conferma la posizione di rilievo di Giorgio Morandi nella scena artistica mondiale e valorizza l’Istituzione museale bolognese a lui dedicata, da anni impegnata in un percorso di accostamento della sua opera a quella di grandi autori contemporanei.

Wayne Thiebaud è uno dei più rappresentativi artisti americani, suoi lavori sono esposti nelle collezioni di importanti musei come il MoMA e il Whitney Museum of American Art di New York, il San Francisco Museum of Modern Art e l’Art Institute di Chicago.

Nel maggio scorso, un’asta di Sotheby’s a New York ha decretato aggiudicazioni stellari per una sezione di 17 suoi pezzi appartenenti alla collezione del gallerista Allan Stone, facendo registrare la cifra record di 4 milioni di dollari per il dipinto su tela Pies del 1961, a fronte di una stima iniziale di 2.5-3.5 milioni.

Il Museo Morandi accoglie dunque questo importante incremento della propria collezione permanente riconfigurando il percorso di visita in una nuova veste che prevede l’esposizione di quattro delle otto opere donate dall’artista statunitense, costituite da un dipinto a olio su tela montata su tavola e sette incisioni realizzate con le tecniche dell’acquaforte e della puntasecca.

Dal 1 dicembre 2011 nella Sala I, accanto al nucleo di opere della Collezione Valerio de Paolis, trovano collocazione il dipinto Tulip Sundae (2010) e le tre incisioni Gum Machine (1964/2007), Snack Counter (1966), Ties (1977).

Da sempre l’arte di Wayne Thiebaud è stata associata a quella Pop nonostante l’artista non si sia mai considerato appartenente a questo movimento. La sua costante ricerca nella tecnica pittorica, l’uso di oggetti comuni e quotidiani,

la pennellata lenta, pastosa e materica, l’uso della luce modulata e discreta, l’accurata attenzione verso l’impianto prospettico e gli aspetti formali e geometrici della composizione attraverso i quali fa emergere l’anima degli oggetti, ricordano l’atteggiamento con cui Morandi intendeva la pratica artistica.

Il generoso omaggio di Wayne Thiebaud sancisce la grande ammirazione verso il grande pittore bolognese. Una ammirazione già dichiarata pubblicamente in una celebre intervista pubblicata sul New York Times nel 1981 e testimoniata in occasione della recente personale Wayne Thiebaud at Museo Morandi, a cura di Alessia Masi con la collaborazione di Carla Crawford, dove le opere dei due artisti sono state allestite in un dialogo fecondo volto a sottolineare, pur nella diversità della ricerca cromatica e dei soggetti scelti, una intima consonanza.

A partire dal 1 dicembre 2011, il pubblico del Museo Morandi avrà dunque la preziosa opportunità di assistere ad un rinnovato incontro tra due maestri dell’arte del Novecento, che apre la comprensione della profonda attualità della vicenda morandiana verso nuove trame interpretative.

Cenni biografici

Wayne Thiebaud, nato in Arizona nel 1920, è considerato una figura chiave nell’ambito dell’arte contemporanea americana.

Comincia la sua attività come disegnatore di fumetti, lavorando per un breve periodo come animatore presso gli studi della Walt Disney. Questa esperienza avrà un ruolo cruciale nello sviluppo della sua ricerca estetica. Raggiunge la fama come artista commerciale prima di dedicarsi completamente alla pittura.

Numerosi i riconoscimenti e i premi: nel 1994 riceve dall’allora Presidente Clinton il Premio Nazionale Presidenziale nel campo delle Arti (il più alto riconoscimento dato a un artista dal governo americano); nel 1998 viene eletto membro della American Academy of Arts and Sciences a Boston e viene insignito con la laurea ad honorem dal San Francisco Art Institute; nel 2004 è candidato al premio “Gold Medal for Graphic Arts” dalla American Academy of Arts and Letters di New York; nel 2010 entra a far parte della California Hall of Fame insieme ad altri personaggi famosi come il regista James Cameron, il segretario di Stato George Schultz, lo storico Kevin Starr, la cantante Barbra Streisand, la campionessa di tennis Serena Williams e il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg.

Per ulteriori informazioni: www.mambo-bologna.org