Dior e il Giappone

Dior e il Giappone

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Dior e il Giappone

Il successo della sfilata Esprit de Tokyo di Dior ha aggiunto un nuovo capitolo alla storia che lega la Maison al paese del sol levante, una storia che ha origine molto tempo fa, addirittura prima che Dior stesso iniziasse il suo viaggio nel mondo della moda.

La storia incrociata fra Dior e il Giappone comincia sulle coste della Normandia, a Granville, nella villa in cui lo stilista è cresciuto circondato da ornamenti che riprendevano i motivi di stampe giapponesi. Contemplando questi motivi, Christian Dior si appassiona alla cultura del Paese del Sol Levante: una volta diventato stilista, sceglie stoffe dalle stampe orientaleggianti o decorate con composizioni floreali d’ispirazione giapponese e chiama le sue creazioni con nomi come Outamaro  o Tokyo . Da allora la Maison non ha mai smesso di tessere legami sempre più stretti con il Giappone, organizzandovi sfilate sin dal 1954 e vestendo la Principessa Michiko o l’attrice Kyo Machiko.

Da fotografie rare a video d’archivio, passando per abiti e bozzetti, è possibile rivivere nei minimi dettagli questa storia appassionata che unisce da sempre Dior al Giappone nella mostra Esprit Dior Tokyo, aperta fino al 4 gennaio. E la storia proseguirà anche nell’omonima collezione, presentata nella capitale giapponese: Raf Simons, il direttore artistico delle linee donna della Maison, esprime una visione molto contemporanea e molto “Dior” della cultura del Paese del Sol Levante e dello stile di Tokyo in particolare.