The Best of Terzo Rinascimento

The Best of Terzo Rinascimento

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Un’esposizione collettiva a cura di Grace Zanotto che punta a riqualificare il valore del Bello nella civiltà odierna, “Terzo Rinascimento” si muove contaminando e mischiandosi con i territori che la ospitano, arricchendosi di esperienze artistiche, nella logica di una vera e propria investigazione creativo-sperimentale, utopica e marginale alla ricerca di un nuovo Rinascimento.

TERZO RINASCIMENTO è un progetto artistico di Famiglia Margini, nato per ricodificare il “BELLO” nel contemporaneo, medianti i nuovi linguaggi artistici che stanno rivoluzionando il sistema espressivo dell’uomo in transito verso la Nuova Era.

Famiglia Margini ha un bagaglio di cinque anni di attività, un lustro scandito da progetti espositivi coraggiosi e rivoluzionari che hanno stimolato la crescita di una rete internazionale di artisti e visionari promotori di un’arte dinamica ed impegnata nell’obiettivo di salvare l’umanità da se stessa.

“Terzo Rinascimento”, un progetto nato ad Urbino, una delle città più belle del Rinascimento con l’obbiettivo di mettere in dialogo una rosa di artisti per proporre una possibilità di evoluzione del linguaggio estetico contemporaneo.

Gli artisti Fabrizio Bellomo, Emanuele Benedetti, Paolo Cassarà, Luca Dalmazio, Luigi Galasso, Maurizio Galimberti, Fabrizio Garghetti, Tiziano Gozzani, Harlow Tighe, Fabio Inverni, Luca Lillo, Alex Lo Vetro, Giuseppe Mastromatteo, Beatrice Morabito, Gaetano Muratore, Claudio Onorato, Max Papeschi, Lia Pascaniuc, Luca Reffo, Alessandro Sciarroni, Sicktoy Mattia Carlese, Davide Valenti, Christian Zanotto sono invitati a soffermarsi sui valori di Bello e Buono, concetti camaleontici di matrice greca che si evolvono nello spazio e nel tempo, attraversando la contaminazione originata dalle stratificazioni di migranti e che nei secoli recenti sempre più seguono il ritmo delle evoluzioni tecnologiche.

Rinascere significa fiorire spiritualmente mutati, dischiudere le porte dell’altrove, accettare la missione di “Salvare l’umanità da se stessa” esplorando in avanscoperta per ritrovare il senso dell’esistere. “Terzo Rinascimento”, allora, risponde alla condizione esistenziale di precarietà e frammentazione con immagini positive, visionarie e speranzose, ma coscienti del conflitto sociale.

Crollate anche le ultime certezze, distrutti gli ideali e logorate le ideologie dal cinismo, all’uomo non resta che la via della Bellezza e della Fede in quei valori imperituri e fondamentali capaci di riscaldare i cuori ed illuminare le menti.

Superato il percorso dell’Arte come imitazione della Natura e dopo aver sperimentato il vuoto e la frantumazione psicologica che la comprensione dei dogmi del cosmo ha generato, si delinea l’autonomia dell’uomo come fulcro del Creato che si ramifica nelle forme dell’arte: dalla pittura, dalla fotografia alla videoarte, dalla performance alla poesia dell’immagine e che valicano l’urgenza del conteporaneo nella scultura d’assemblaggio e del riciclo.

L’artista dovrà tornare ad occupare il ruolo che gli era destinato: favorire un’educazione civile, etica e politica; produrre una Bellezza in grado di educare gli spettatori ai più autentici valori dell’esistenza. L’Arte deve indurre a una vera contemplazione, capace di dialogare con tutti e di essere riconosciuta per il suo valore reale e la capacità dare risposte con codici d’espressione adatti al proprio tempo.