Route du Rock 2014 Street Style

Route du Rock 2014 Street Style

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foto e testo di Michele Dotto

La Route du Rock 2014 si è da poco conclusa, nelle orecchie riecheggiano i suoni e le note dei concerti più belli (per il sottoscritto Portishead e Slowdive…inarrivabili). Un’edizione sfortunatamente “bagnata” che ci ha lasciato solo un giorno di sole per andare – come sempre – a caccia dei look più interessanti e rintracciare nuove e vecchie tendenze negli outfit dei festivalier.

Army of me VS I’m just a girl

Chiara Army

Le giacche di ispirazione militare sono ormai un capo classico, in un occasione come un festival offrono la comodità di un tessuto resistente e tante tasche dove poter mettere un sacco di cose utili per la giornata. In questo caso l’outfit si compone di due parti “Army of me” con la giacca indossata a mo di cappa e “I’m just a girl” con la gonna plissè a stampa floral. Completano il look i comodi stivali anti-fango al ginocchio e occhiali a specchio.


Flower and the machine

Lucy OK

Little flower dress, leggero e comodo matchy matchy con il lipstick matte rosso mattone come il cuore dei fiori. Comoda tote bag in tela per contenere una giacca o un pull per le serate più fredde, stivali e classici way-farer per proteggersi dal sole.

Tapestry jacket

Stampa di ispirazione tapestry flower e camicetta con ampio colletto a traforo, jeans skinny e chuck taylor in pelle con suola altissima (tipo creepers) per terreni accidentati. In questo caso una messenger bag in cuoio da battaglia fa il ruolo della tote bag in tela. Dettaglio glam: un anello da falange portato all’indice.

regina margherita ok

Coroncina di margherite e acconciatura braided per un look basic: tank top black con dettaglio sheer altezza ombelico e jeans skinny. Dettaglio: elephant tattoo.

LidiaHippie

Corona multi flower pastello e capelli con un’eco di shatush pink sulle punte. Mix and match fra il top a righe e leggins graffiti black and grey.


Rock me Amadeus

Rollerderby flower

Rock chick con t-shirt nera e stampa stile “Il mio gatto è indemoniato”, gilet denim con tempestato di pin e leziosi shorts in denim nero con piccoli cuori rosa > anche le rock chick hanno un lato romantico che fanno il paio con la coroncina di fiori. Dettaglio della giacca la toppa della squadra di “rollerderby” di Lille.

Denim denim denim sia per i pantaloni effetto marmorizzato che per il backpack, dettaglio girly per gli ankle rain boots in tinta lavender. La mini bag sul davanti ha la giusta misura per contenere il cellulare, i gettoni (croce e delizia dei festivalier) per comprare da bere e il tabacco.

Motorhead ok

Maxi t-shirt Motörhead vezzosamente trasformata in crop top con un semplice nodo, skinny jeans e doc martens snake pattern. Completano il look borsa con lunga tracolla in pastel yellow e occhiali da sole tartarugati con ponte in metallo.


Black rebel motorcycle club

orange sunnie

È tutto un gioco di stratificazioni: top super sheer con reggiseno in vista su cardigan leggero e a completare il look chiodo black super classico e anfibi. Unica concessione al colore i pants skinny burgundy e occhiali arancio.

berretto scialle

Hot and cold: hot pants in denim e crop top Vs biker jacket in pelle annodata in vita e grande scialle plaid. Dettaglio: berretto in panno di lana incrostato di fango > go hard or go home per chi o vede il concerto dalla prima fila o sta a casa a bere il tea.

palmette biker ok

Chiodo slim in cuoio sdrucito su maglia con piccole palme tropical e shorts in denim hand-made: un classico di questi anni è il riutilizzo di capi in denim che vengono semplicemente accorciati (come in questo caso) o modificati (giacche che diventano gilet).

black rose br

Black su black su black: tank top+shorts in denim e calze spessissime. Dettaglio biker: i boots con multistraps.


…When i wake up/in my make up…

Un look può essere anche super basic se e solo se il make up è over the top: glitter come se piovesse che nel tardo pomeriggio poco prima del tramonto si illumina e brilla come piccole stelle comete.

Glitter Solo ok

glitter duo ok


 

Super Furry Animals

E chi l’ha detto che i peluche e i furry animal sono solo per i bambini? Non smettete mai di giocare e non prendetevi mai troppo sul serio.

paperina rock ok

Little black dress e copricapo papera in furry yellow compreso di guanti, oltre ad essere divertente è una scelta anche molto utile per la notte al festival quando la temperatura si abbassa.

Furry animal coppia ok

A match made in heaven: coppia matchy matchy in costume da drago.

battaglia furry animal ok

Draghi Vs Pinguini


Muddy Waters

La pioggia è un’opzione plausibilissima alla Route du Rock e bisogna essere preparati, i veterani lo sanno…i novizi lo imparano. E allora è tutto un fiorire di mantelle antipioggia e soprattutto di stivali di gomma.

Coppia rain

Per lui: eskimo impermeabile con dettaglio rock skull and bones sulla spalla.

Per lei: mantella waterproof a pois e divertenti stivali con ciliegie.

Poi c’è chi seguendo il detto “fake can be just as good” (come un album dei Blonderedhead) e cioè “l’imitazione può essere buona come l’originale”, si lancia con delle alternative ai classici stivali di gomma dalla dubbia funzionalità. Eccovi una selezione dei trend più gettonati al festival:

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La scelta migliore è da sempre e per sempre “stivali di gomma” (al polpaccio) se non li avete, comprateli, semplice e chiaro no?

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Sacchetto allacciato al ginocchio, non funziona perché: il fango attraversa le scarpe e si insinua nei piedi e su su fino al ginocchio, certo i jeans dal ginocchio in giù sono salvi…

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Sacchetto sopra le calze e poi si indossano le scarpe, perché funziona e non funziona: ti salva dall’umidità e dall’acqua che diversamente ti inzupperebbero i piedi e ti troveresti a stare in giro per 6 ore buone con i piedi fradici, nel contempo però le scarpe e i jeans diventeranno una pietà.

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Sacchetti e duct tape a manetta, perché funziona e non funziona: se fossimo su un marciapiedi l’idea potrebbe anche andar bene ma il continuo cambiamento di superfici (fango, ghiaia, terra battuta, erba, cemento) fa si che in 5 minuti i sacchetti si bucano sul fondo e il fango ha libero accesso.

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Stessa operazione di cui sopra, in questo caso adottata da un tipo che distribuiva volantini all’entrata del festival e che quindi doveva restare fermo inchiodato in un posto, l’ho incontrato a fine giornata e i suoi “fake boots” erano ancora perfettamente integri.