Storia di una memoria olfattiva” Meo Fusciuni si racconta

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Storia di una memoria olfattiva” Meo Fusciuni si racconta

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Palermo, ore 20,00 di un Sabato sera di fine Settembre. Appuntamento nella Sala Lanza del giardino dell’orto botanico.

Meo Fusciuni entra in sala sorridendo, è molto particolare il suo aspetto, a tratti buffo, a tratti elegante.

Indossa un completo beige con delle stringate rosse di vernice. Al polso e alle dita accessori d’argento che lasciano intendere che lui è un uomo che ha viaggiato molto. Certo per chi non lo avesse mai visto, con un nome così, si fa fatica a pensare che lui sia siciliano e non giapponese.

Invece lui è Giuseppe Imprezzabile, in arte Meo Fusciuni. Nato a Mazara del Vallo, Meo dal diminuitivo del padre Bartolomeo, Fusciuni come ” l’inciuria” del nonno, uomo impetuoso come una sorgente, ci racconta un po’ il suo percorso di vita e si scusa con noi per aver perso l’idioma tipico siciliano.

Ha un background da Chimico, erborista e infine aromatario con la passione per la poesia.

Pochi anni fa trasforma in un lavoro la sua passione per le parole e il potere evocativo delle fragranze, una passione per le piante espressa nella qualità e purezza delle materie prime utilizzate.

Meo ci racconta del suo viaggio attraverso un percorso olfattivo che inizia con tre fraganze: Rites de passage, il suo primo profumo, che attraverso i suoi racconti e i suoi ricordi ci proietta ad Instambul con una mescolanza di aromi di pepe nero, Pompelmo e bergamotto, Ylang-Ylang, Geranio e incenso.

Nella 2# nota di viaggio invece si scoprono i profumi del Marocco, Shukran è un’esperienza sensoriale che nasce dall’incontro del tè alla menta con il Tabacco per celebrare la leggerezza di un luogo magico.

La 3# nota invece, Ciavuru d’amuri, racchiude tutti gli odori del ritorno di Meo nella sua terra, odori ricchi di ricordi, come quello del fico che sentiva dalla finestra, il Gelsomino e l’incenso delle feste sacre per le strade.

Il percorso termina con le sue due ultime creazioni: Notturno e Luce.

Notturno, creato la notte tra le 23.30 e le 4 di mattina, nasce su una piramide poetica prima che olfattiva. È ispirato ai cinque poeti fondamentali della sua vita, Hölderlin, Rilke, Celan, De La Cruz e Neruda. Come i cinque poeti, ci sono cinque passaggi olfattivi: tra cui rhum, ambra, muschio e inchiostro.

Infine Luce, l’ultimo viaggio olfattivo, la calma dopo la tempesta e la serenità raggiunta, è un profumo semplice che trova nelle sue note le risposte alle domande di Notturno, una luce della mente e dello spirito.

L’evento promosso dalla famiglia Tasca D’almerita termina con la degustazione di tre vini che ci anticipano il progetto di un grande olfattorio nella storica cantina Regaleali, il primo in Sicilia, che vede come protagonista Meo e le sue nuove note olfattive.

Un luogo magico dove sarà possibile ricreare odori e memorie della Sicilia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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