Intervista #5: Silvio Cangemi

Intervista #5: Silvio Cangemi

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 di Emanuela Bevilacqua

 

Giovanissimo, con tantissima passione e voglia di fare, Silvio Cangemi vive e cresce a Monreale. Dopo aver frequentato l’istituto d’arte per il mosaico di Monreale, prosegue i suoi studi all’Accademia di Belle Arti di Palermo nel corso di Progettazione della Moda. Da sempre affascinato da questo mondo, decide di utilizzare la moda come mezzo per esprimere i suoi sentimenti e i suoi pensieri. Proprio per questo le sue creazioni colpiscono e hanno carattere, ma soprattutto perché si basano su un’artigianalità legata alle tradizioni, che in questo caso si trasforma in qualcosa di nuovo e pieno di stile. I suoi abiti possono quindi definirsi veri e propri Made in Sicily.

Raccontaci della tua ultima collezione

L’ultima collezione nasce da un progetto accademico seguito dalla Prof. Martina Pecoraino, la mia idea è stata quella di utilizzare un materiale etico e contemporaneo, associandolo ad un tema trasgressivo. Così ho creato una piccola collezione di abiti molto scenici ispirati al mondo dello spettacolo ed in particolare al cabaret e al burlesque ma con varie sfaccettature. La lana ha fatto da protagonista, utilizzata con varie tecniche, tra cui l’uncinetto e i telai. Finita la collezione mi sono arrivate una serie di proposte per shooting ed eventi, da lì il mio stile si è divulgato dandomi la spinta verso un mondo che tanto sogno.

Quando è iniziata la tua avventura nel mondo della moda?

Circa tre anni fa mi sono iscritto al corso di Progettazione della Moda presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo, preso dall’entusiasmo ho deciso subito di mettermi in gioco. All’inizio nel fantastico mondo dei gioielli, che resteranno sempre una delle mie passioni più grandi, ma successivamente ho capito che dovevo impiegare la mia forte energia in qualcosa di più, che poteva avere un sentimento, uno scopo e una storia. Da tutto questo, infatti, nascono le mie collezioni, a partire da una semplice stoffa ed un manichino vi si nascondono le mie emozioni, le mie gioie e i miei dolori. Mi piace pensare che con i miei abiti trasmetto i sentimenti con cui li creo e chi li indossa viene quasi avvolto da tutto ciò.

Da dove trai l’ispirazione per le tue creazioni?

La mia ispirazione è la mia vita, la mia terra, i miei pensieri e i miei sogni. Un giorno mi sveglio con la voglia di creare un abito come se fosse un gioiello, un altro giorno invece penso di far diventare un gioiello chi lo indossa. Non amo i modelli troppo classici o troppo visti, oppure gli abiti pomposi con ampie gonne stile principessa.

Qual è la tua icona di stile?

Non ho esattamente un’icona di stile, perché tendo sempre a cambiare genere e caratteristiche, quindi mi sento un po’ camaleontico sotto questo punto di vista. Adoro molto gli abiti scenici e per lo spettacolo, come lo stile “Burlesque” di Christina Aguilera nel film omonimo. Sono sempre rimasto particolarmente colpito da Alexander McQueen e dalle sue innovazioni, che mi hanno stimolato verso questo stile unico, particolare, creativo e fuori dal comune.

Quali sono le difficoltà che un giovane stilista affronta in Sicilia?

Le difficoltà di uno stilista siciliano sono tantissime, ma ciò non significa che non si possano oltrepassare. Di sicuro il bigottismo fa da padrone in una terra fantastica e magica che è la Sicilia, quindi sembra difficile sentirsi liberi di creare ciò che si vuole, ma ho visto tantissimi stilisti emergenti che hanno iniziato da qui e stanno avendo successo, tra cui il mitico Vincent Billeci che tanto ammiro. All’inizio si sa che la strada per la notorietà è dura, ma bisogna fare tanta gavetta per maturare le proprie esperienze ed affrontare le difficoltà. Credendoci realmente e fino in fondo si può arrivare ad ottenere ciò che si vuole, avendo però le idee ben chiare fin da subito.

Quali progetti per il futuro?

Di sicuro voglio completare il mio percorso di studi, successivamente vorrei occuparmi di moda a 360° e anche di più! Nel frattempo cerco il più possibile di tenermi attivo, partecipando a sfilate ed eventi, ma anche concorsi, di cui ne ho appena vinti due. In tutto ciò ringrazio mia madre che mi sta permettendo di avverare i miei sogni e Michele Gambino, che tappa dopo tappa mi segue, mi incoraggia e gestisce insieme a me i vari eventi. Il mio sogno nel cassetto, oltre a quello di riuscire a trovare un semplice lavoro che mi permetta di vivere ed andare avanti, è quello di diffondere il “Silio Fashion Style” cosicché tutti i miei sacrifici prima o poi vengano ricompensati. La prossima tappa sarà sicuramente quella di realizzare la nuova collezione “Alchimia Etnica”, che sarà una grande sorpresa per tutti.

Foto di Maria Inzirillo