Andrea Lanzafame: ” Monochrome “

Andrea Lanzafame: ” Monochrome “

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L’opera monocroma di Andrea Lanzafame, si presenta con una grande ricchezza di sfumature, di accorgimenti, che fanno pensare ad una possibilità molto vasta di ampliare il suo registro formale includendovi tutte le varianti che sono tipiche dell’astrazione. I materiali utilizzati si prestano ad un’abile gioco di manipolazione, che a partire dal colore base, scelto per ogni opera, raggiungono, a seconda del punto di vista in cui si pone lo sguardo nel suo confronto, una risposta ad interrogativi formali, che sono tipici di un manierismo, senza forme riconoscibili. La materia diventa così, opera di luce nel senso più proprio del termine, perché è essa stessa a crearla con le intensità che le permettono le increspature e le concavità. Sembra di assistere ad una prova di coralità, in cui lo stesso colore e colori diversi, fanno da sinfonia di svelatrice di leggerezza e trasparenza. Il sommarsi di colori della scala cromatica, costituisce un fenomeno di ricchezza espressiva dell’artista che offre così un vero linguaggio intermedio, fra il visibile palesemente proposto e l’invisibile sommessamente lasciato intravedere. E’ come se un caleidoscopio infranto facesse vedere l’incanto delle sue singole tessere compositive, dando il senso di una sintesi alla libera risposta dell’osservazione e dello sguardo.

Queste opere di forte intensità emotiva sono state proposte a Roma alla Galleria Archè di Stefano Minutillo Turtur, in via del Pellegrino 59 e saranno proposte ancora a Gubbio dal 6 luglio alla Taverna dei Capitani. A corredo di queste mostre viene presentato un catalogo dal titolo Monochrome, con saggio critico di Francesco Gallo Mazzeo.

Maria Sofia Bazan

Arché Arte nel Tempo, via del Pellegrino, 59- Roma, fino al 19 giugno 2013

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