ZOE FOOD

Fashion

ZOE FOOD

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di Giulia Carcani

Sembra un angolo di New York, ma siamo all’interno dei confini nazionali. Non è un posto dove dormire, ma un locale dove riscoprire l’alimentazione naturale.

Lo si trova a Trieste e non è possibile sbagliare, perché il suo nome ha un suono familiare. Vi presento Zoe Food: più che un ristorante, è la bandiera del fast-good italiano.

La ricetta di Zoe Food è semplice: ogni piatto proposto è insieme sano e gustoso.

Gli ingredienti per realizzarla: materie prime biologiche, frutta e verdura a chilometri zero (solo prodotti del territorio, coltivati sul posto e senza emissioni di CO2 derivate dal trasporto dei cibi), alimenti naturali e stagionali.

Noioso? Tutt’altro! Il menù rispetta la regola della doppia F: la prima sta per freschezza, la seconda per fantasia. Sono loro le parole d’ordine alle quali si attiene ogni piatto sfornato da Zoe Food. Leggi: ricette sempre diverse, elaborate in base alle disponibilità della giornata.

Egg bagel con uovo all’occhio di bue, spinaci e crema di formaggio; club sandwich con verdura di stagione, frittatina, formaggio, lattuga e pomodoro; panino con muscolo di grano e cipolla caramellata sono alcune delle proposte salate che è possibile leggere sull’immancabile lavagna-menù. Per gli affezionati allo zucchero: french toast con frutta fresca, mascarpone e sciroppo d’acero; torta vegana con grano saraceno, tofu, latte di soia, olio d’oliva, cocco e cioccolata. E molto altro ancora. Un menù sempre vario, capace di accontentare ogni palato. Dominano le proposte vegetariane e vegane, ma anche i carnivori troveranno soddisfazione tra wrap con carne di maiale, deli bagel con affettati e crema di formaggio, club sandwich classico. Perché “da Zoe Food mangia chiunque, e a tutti regaliamo gusto, piacere e soddisfazione”. Accompagnati da vini bio, birre artigianali e centrifughe dai nomi importanti (persefone nasce dal succo di carote, cetrioli, bietole e mele; demetra da quello di mela e sedano) ottenute con la tecnica della spremitura a freddo delle verdure, proprio come nei vecchi frantoi, per evitare che l’aumento della temperatura causi la perdita di vitamine.

Da Zoe Food l’atmosfera è informale, la luce è soffusa e la cucina è a vista. E per chi avesse dubbi, a disposizione la Zoepedia, enciclopedia del mangiare sano.

Perché tutto è condivisione e non esistono segreti, ma un’autentica passione per il know-how delle nonne. Allora, c’erano le loro mani a regalarci merende sane e genuine. Oggi ci pensa Zoe Food.

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Il locale

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Una proposta ricca e gustosa

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Un piatto genuino e di grande stile

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Frutta e verdura, regine del menù

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