A search for balance and harmony for Max Mara Resort 19

A search for balance and harmony for Max Mara Resort 19

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A search for balance and harmony, innovation that respects history; the characteristics of the Italian artistic tradition have also defined the fashion culture of the Bel Paese. The founder of Max Mara fully understood both and in both art and fashion his infallible instinct led him to the names that would give rise to the greatest innovative movements.

Max Mara Resort 2019 looks at the Maramotti Collection, in particular the first acquisitions of works by the group of avant-garde artists who worked in Milan, Rome and Turin: Burri, Fontana, Manzoni, Novelli, Twombly, Kounellis, PasCALI, Calzolari, Anselmo. Their bold deeds, the authenticity of the materials, the latent energy, poetry and powerful symbols inspire a vision of modernity that is tactile, unstructured and raw.

A palette that highlights materials in the colors of nature. Écru, white zinc, cement gray, jute, night blue, charcoal black; paradoxically, the shades of the materials favored by those conceptual proto pioneers fit perfectly with the noble fibers of Max Mara: a high-tailored suit in an exquisite fusion of camel and silk – in true nuance to raw canvases – brings luxury to a new level pertinence.

However, it is not just a neutral shade; if you observe ‘Dizzy’ by Novelli, you can see chalky pigments: ultramarine blue, veronese green, lemon yellow and cadmium clear powder. Max Mara mixes them in pictorial combinations that evoke the fervor of spring.
There is a new emphasis on the texture; the collection is characterized by patchwork and ruffled pleats such as ‘Achrome’ by Manzoni, sculptural ruffles like ‘Ferro’ by Burri, and Anselmo’s important work Arte Povera ‘Torti’ inspires the sinuous curves, knots and braids. Twombly, Novelli and Kounellis were fascinated by the power of print characters. Separated from their literal meaning, the letters are transformed into elegant dance movements on the surface of the canvases and become the perfect inspiration for a series of calligraphic prints.

Max Mara puts the outerwear on a pedestal. Here is the new double face in pure camel, volumes inspired by the hood and reversible coats: cashmere on one side and nylon on the other. The most innovative combination: silk organza masterfully packaged in a male camel-lined coat, whose layers of transparency evoke the softly layered canvas of ‘Sacco e Rosso’ by Burri.

 


Una ricerca di equilibrio e armonia, l’innovazione che rispetta la storia; le caratteristiche della tradizione artistica italiana hanno definito anche la cultura della moda del Bel Paese. Il fondatore di Max Mara comprese appieno entrambe e sia nell’arte che nella moda il suo istinto infallibile lo condusse ai nomi che avrebbero dato origine ai più grandi movimenti innovativi.

Max Mara Resort 2019 guarda alla Collezione Maramotti, in particolare alle prime acquisizioni di opere del gruppo di artisti dell’avanguardia che operavano a Milano, Roma e Torino: Burri, Fontana, Manzoni, Novelli, Twombly, Kounellis, PasCALI, Calzolari, Anselmo. Le loro gesta audaci, l’autenticità dei materiali, l’energia latente, la poesia e i simboli potenti ispirano una visione della modernità che è tattile, destrutturata e grezza.

Una tavolozza che mette in luce i materiali nei colori della natura. Écru, bianco zinco, grigio cemento, juta, blu notte, nero carbone; paradossalmente le tonalità dei materiali prediletti da quei pionieri proto concettuali, si adattano perfettamente alle fibre nobili di Max Mara: un abito di alta sartoria in una squisita fusione di cammello e seta – nella sfumatura fedele alle tele grezze – porta il lusso a un nuovo livello di pertinenza.

Non si tratta, però, solo di tonalità neutre; se si osserva ‘Dizzy’ di Novelli si notano pigmenti gessosi: blu oltremare, verde veronese, giallo limone e cadmio polvere chiaro. Max Mara li mescola in combinazioni pittoriche che evocano il fervore della primavera.
C’è una nuova enfasi sulla texture; la collezione si caratterizza per patchwork e plissè increspati come ‘Achrome’ di Manzoni, ruches scultoree come ‘Ferro’ di Burri, e l’importante opera di Arte Povera ‘Torsione’ di Anselmo ispira i cordoncini sinuosi, i nodi e le trecce. Twombly, Novelli e Kounellis erano affascinati dal potere dei caratteri di stampa. Separate dal loro significato letterale, le lettere si trasformano in eleganti movimenti di danza sulla superficie delle tele e diventano la perfetta ispirazione per una serie di stampe calligrafiche.

Max Mara pone l’outerwear su un piedistallo. Ecco il nuovo double face in puro cammello, volumi ispirati alla cappa e cappotti reversibili: cashmere da un lato e nylon dall’altro. La combinazione più innovativa: organza di seta magistralmente confezionata in un cappotto maschile imbottito in cammello, i cui strati di trasparenza evocano la tela delicatamente stratificata di ‘Sacco e Rosso’ di Burri.