ABBANDONO DI ANIMALI: A CALTANISSETTA QUASI UN ABBANDONO AL GIORNO.

ABBANDONO DI ANIMALI: A CALTANISSETTA QUASI UN ABBANDONO AL GIORNO.

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ABBANDONO DI ANIMALI: A CALTANISSETTA QUASI UN ABBANDONO AL GIORNO. LE ASSOCIAZIONI DI PROTEZIONE ANIMALI CHIEDERANNO UN URGENTE INCONTRO AL PREFETTO ALLO SCOPO DI SEGNALARE GRAVI OMISSIONI DA PARTE DEGLI ORGANI COMPETENTI.

 

Arresto fino ad un anno ed un’ammenda da 1000 a 10.000 euro previsti per chiunque abbandoni animali domestici. Un reato che a Caltanissetta si consuma giornalmente soprattutto a danno di cuccioli, spesso molto piccoli o in età neonatale. Se un atto come questo, che coinvolge ogni anno nel nostro territorio centinaia di cuccioli di cane e gatto di ogni razza ed età va moralmente condannato, con altrettanta determinazione bisogna rilevare e denunciare un preoccupante comportamento omissivo da parte di chi riceve le numerosissime segnalazioni di abbandono.

Solo nelle ultime settimane 4 cuccioli abbandonati in contrada Santa Lucia, 7 in via G. Mulè, 3 in contrada Gibil Gabib. Per ognuna delle tre cucciolate hanno pensato i volontari a garantire cibo specifico, antiparassitari e vermifugo in attesa del tanto sospirato intervento (in 2 casi su 3 mai concretizzatosi) delle autorità competenti. Dei 14 cuccioli infatti soltanto i 7 abbandonati davanti una villetta nei pressi del Cefpas (addirittura dopo diversi giorni dalla segnalazione) sono stati recuperati dalla ditta convenzionata con il Comune. La sorte dei rimanenti cuccioli, quelli ritrovati in contrada Gibil Gabib e Santa Lucia, è stata invece affidata al buon cuore delle persone che li hanno ritrovati che si sono a loro volta rivolti alla LIDA nella speranza di un’adozione fuori Regione. “Non è una novità per noi, commentano amaramente i volontari della LIDA. Sono stati 34 i cuccioli recuperati dal mese di giugno. Ad ogni segnalazione la risposta è sempre uguale: non ci sono posti in canile. 27 cuccioli hanno già raggiunto rifugi di altre associazioni del nord Italia che ci aiutano in quest’impresa titanica. 11 cuccioli sono ancora sotto la nostra tutela e attendono che siano reperite le donazioni necessarie ad un nuovo, costosissimo viaggio della speranza. Una piaga di dimensioni incredibili che le Istituzioni continuano purtroppo a sottovalutare pericolosamente”.

Sono stati ricoverati in canile invece due cani adulti non provvisti di microchip, una femmina di pastore tedesco ed una pitbull, ritrovati legati ad un albero in via S. Giovanni Bosco e lasciati lì col serio rischio di strozzarsi, ipotesi questa scongiurata dall’intervento di un giovane cittadino che si è premurato di liberarle e custodirle in attesa dei soccorsi.

Negli ultimi giorni pare invece siano stati abbandonati 2 cuccioli di poche ore di vita nel quartiere San Luca. I due cuccioli, certamente bisognosi di rapida e qualificata assistenza poiché neonati, sembrerebbe siano stati presi da persone che hanno accettato di occuparsene per non lasciarli morire di stenti. Del reato quindi è altamente improbabile che sia stata data notizia all’Autorità Giudiziaria purtroppo. In ogni caso una prassi del genere è assolutamente non prevista dalla Legge: impensabile e gravissimo che dei privati cittadini debbano dare una piccola speranza di vita a dei cuccioli di cui dovrebbe occuparsi invece personale esperto e qualificato. Non è assolutamente ammissibile che dei cuccioli così piccoli spariscano nel nulla senza che nessuno abbia verificato l’identità di improvvisati adottanti, anche se mossi dalle migliori intenzioni. Ed è purtroppo molto frequente la ricerca da parte delle forze dell’ordine di cittadini che possano adottare “direttamente dalla strada”. Qualunque rappresentante delle forze di polizia conosce benissimo la grandissima difficoltà nell’ottenere un intervento da parte di chi svolge tale servizio (pubblico) in convenzione e dietro compenso quindi. Così, l’unica risposta che i malcapitati agenti riescono a dare di solito è: “contatti la LIDA”; “Se ne DEVE occupare la LIDA”; “il canile è pieno signora quindi se li porti a casa o li lasci lì dove sono”. Ricevendo solo brusche risposte da disinformati operatori, alcuni dei quali mancano persino di un sempre più raro e doveroso spirito di servizio, cittadini scoraggiati vengono costretti a scegliere se lasciar morire di stenti uno, due, dieci cuccioli accanto ad un bidone dell’immondizia o se accoglierli nella remota speranza che amici o conoscenti possano poi adottarli. Presto scopriranno purtroppo che è davvero remota la possibilità che qualcuno decida di adottare uno di quei cuccioli. Ad essere rarissime nella nostra città sono soprattutto le buone adozioni. Troppo facile infatti scaricare l’intera cucciolata all’amico allevatore o agricoltore che li posteggerà nel suo terreno fino al prossimo accoppiamento ed alla nuova generazione di cuccioli.

E’ di ieri (19 settembre) l’ultimo increscioso caso di abbandono segnalato da numerosi residenti in via Stefano Candura. Sei cuccioli sono stati abbandonati all’interno di uno scatolo di cartone durante la notte precedente al ritrovamento. Dalle prime ore del mattino sono subito partite numerosissime telefonate alla sala operativa della Polizia Municipale che ha inviato immediatamente una propria pattuglia sul posto. Gli agenti intervenuti hanno così eseguito dei rilievi fotografici, confermando la presenza dello scatolo alla sala operativa che a sua volta ha spedito un fax alla ditta convenzionata con il Comune per il ricovero dei cani, promettendo a tutti coloro che chiamavano un celere intervento di un operatore del canile. Alcuni cittadini e volontari si preoccuparono così di dare una prima assistenza a 6 cuccioli di circa 25 giorni completamente imbrattati delle loro feci, accaldati, assetati ed affamati. Continui episodi di diarrea fecero anche temere il peggio riguardo alle loro condizioni di salute ma nonostante questo, incredibilmente, nessuno intervenne dal canile. Volontari e cittadini sensibili presidieranno nelle ore successive il luogo dell’abbandono organizzando dei veri e propri turni e preoccupandosi di cambiare più volte lo scatolo in cui dimorano i cuccioli, rifornirli di cibo, acqua e traverse pulite nel gravoso tentativo di garantire minime condizioni di benessere ai piccoli in attesa di un veterinario sul posto. Il Comune è infatti convenzionato con il canile privato anche per il servizio di pronto soccorso veterinario. In realtà, solo una telefonata delle ore 18.30 da parte di una Guardia Zoofila al veterinario reperibile dell’ASP risolve finalmente una situazione ormai divenuta drammatica in particolare per uno dei 6 cuccioli molto provato dalla precaria situazione vissuta dalla notte precedente. Dalla prima telefonata alla Polizia Municipale (intorno alle ore 9) sono infatti trascorse ben 10 ore prima che i 6 animali ricevessero i dovuti soccorsi. I piccoli sono infatti stati recuperati alla presenza di 2 guardie zoofile della LIDA solo alle 19,30.

“6 cuccioli di neanche un mese hanno trascorso almeno 18 ore all’interno di uno scatolo sotto la pensilina di una fermata del bus fra l’indifferenza di molti e la disperazione di pochi. Abbandonati due volte quindi questi 6 piccolissimi cuccioli. Dall’autore dell’ignobile gesto prima, dalle Autorità competenti poi… Atteggiamento gravemente omissivo e frequentissimo quello osservato ieri così come negli ultimi mesi. Di questo stato di cose intendiamo assolutamente mettere a conoscenza il nostro Prefetto, promettono le Associazioni”.