Escaping from the City: postcard

Escaping from the City: postcard

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La grande città a volte stanca…e allora che si fa? Si scappa per due giorni fuoriporta per ricaricare le batterie!

Quindi auto in affitto, zaino con cibo e un cambio, una cara amica, radio Heart che riesuma i successi degli anni settanta e ottanta e si parte. Ma non così in fretta…la prima difficoltà si palesa nell’esatto momento in cui io e la mia compagna di viaggio apriamo le portiere per entrare in macchina: la guida al contrario. Perché se è vero che la patente italiana è assolutamente valida in Uk, non è detto che guidare in questo paese venga automatico, tutt’altro. Ma dopo lo spavento di un ciclista distratto evitato per un pelo (fiùùùù!) e un paio di strombazzamenti da simpatici camionisti in autostrada tutto è andato liscio come l’olio. Guida tascabile e l’indispensabile navigatore satellitare, l’avventura on the road è stata una meraviglia. Nessuna meta stabilita, due giorni a disposizione e budget limitato, questi i vincoli della mini vacanza, che ci ha portato a scoprire paesini degni di immagini da cartolina.

Dopo un’oretta di viaggio eravamo fuori dal caos della grande città, catapultate in uno scenario che davvero non ci si aspettava. A parte il tempo, che è stato assolutamente più che clemente e ci ha regalato la gioia di andare in giro a maniche corte senza avere la pelle d’oca, i panorami bucolici erano davvero mozzafiato. Salisbury, Avebury, Stonehenge, Marlborough, Stratford-upon-Avon e un trittico di paesini striminziti di cui mi risulta difficile ricordare il nome, ogni dettaglio, ogni faccia, ogni casa sussurrava: “we are in England!”: dalle bandierine sui balconcini alle tazze da the sui tavoli nei giardini, ai cupcacke colorati e dolcissimi ai negozietti striminziti, ogni tappa è stata una scoperta all’insegna del relax. E della slow life. Da gustare con calma, anche se il tempo a disposizione è poco.

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