ZOE CHIAMA MILANO: DAY ONE

ZOE CHIAMA MILANO: DAY ONE

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di Giulia Carcani

Sale la febbre del design.

Nonostante echi invernali, Milano si popola di suoni, colori e volti, in un viavai serrato che sa di preparativi.La settimana del Salone del Mobile è appena nata, ma la città si è già convertita in una babele di lingue e stili. Giornalisti, buyer e curiosi di tutto il mondo si riconoscono per le strade del centro: il volto inconfondibile di chi aspetta che tutto abbia inizio e intanto assapora il gusto dolce dell’attesa. I loro movimenti sono sicuri: sanno che l’aspettativa non corre il rischio della delusione.

 

Design in vetrina

 

Le vetrine cominciano a vestirsi a festa, in un mix intrigante di moda, arte e arredamento.C’è l’omaggio colto all’editoria che da decenni racconta l’universo del design.

(foto cover)

Ci sono i gemellaggi di stili, come quelli ideati dal concept store Brian & Barry e da Beretta. Entrambi hanno scelto l’abbigliamento che si converte al design.

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Microdesign

 

È il primo giorno, la festa è appena cominciata. Meglio un approccio soft, per evitare lo shock dell’iper-maxi-uber-design.Ecco allora una carrellata di idee mini, per un ingresso in punta di piedi nell’universo del Salone del Mobile 2013.

Si chiama Meggiphone, è l’amplificatore per iPhone più cool in circolazione. Ha la forma a uovo e i colori sgargianti. Ed è magico: non servono batterie né fili né prese per farlo funzionare. Tutto merito della sua forma, che raccoglie il suono dallo speaker del telefono e lo accompagna, amplificandolo, verso l’esterno. In più, è indistruttibile: 100% silicone a prova di urto.

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Dall’uovo alla gallina, firmata Seletti. È un cestino di metallo sagomato (portafrutta o porta altro…) e diverte per l’irriverenza dei dettagli fluo. Insieme a lei: l’elefante, il maiale, il coniglio, la balena e il pinguino. Ognuno punk, a modo suo. Sarà difficile rubare loro la scena, in cucina o sulla tavola.

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Ancora Seletti, ancora art de la table. Si chiama Hybrid ed è una linea di vasellame glocal. La grazia della porcellana Bone China si scontra con la prepotenza del messaggio: l’eterna attrazione tra Oriente e Occidente ha trovato un suo equilibrio, fatto di fratture e armonie. Le decorazioni delle stoviglie (piatto piano, fondo, frutta, mug, ciotola, insalatiera, caffè) sono divise a metà, creando nuovi ibridi che accostano immaginari ricorrenti delle due culture. A ideare Hybrid non poteva che essere un duo, l’italo-greco CTRLZAK.

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Anche Vaso Pipe nasce dalla contaminazione: quella tra il mondo della moda e quello dell’arredamento. E non poteva essere altrimenti: lo firma la tedesca Ulrike Pluschau, che per anni è stata fashion designer prima di creare il suo marchio di arredamento Uccellino. Pipe è un vaso con una fodera esterna in pura lana lavorata a maglia a mano. Perché ogni fiore merita un abbraccio.

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Lasciamo i colori tenui del Nord Europa per immergerci in un’atmosfera calda, burrosa, colorata. In compagnia di Fatman, firmato Marcel Wanders e prodotto da Alessi. Difficile immaginare la sua funzione, meglio lasciarsi trasportare dall’aria di festa che porta con sé. E bingo! Tutto diventa più chiaro: Fatman è un alzata pieghevole in acciaio inossidabile 18/10. Una base per torte, pasticcini, macarones. E chi più ne ha, più ne metta.

 

Domani: altro giro, altra corsa. Stay tuned !