Ogni settimana su ZOE
4° appuntamento con QAMMSHOT
Wild Style ( 1983, Charlie Ahearn, USA, 82 mn)
venerdì 16 ore 19.30 al qamm, via parlamento23
Il film, ambientato nella New York anni ottanta, racconta la storia di un giovane writer newyorkese, Zoro (interpretato da Lee Quinones), che abitualmente dipinge la metropolitana e viene aiutato ad uscire dal ghetto da un generoso mecenate.
Il film, considerato come il classico dell'hip hop, contiene spezzoni di breakdance, freestyle eseguito da mc locali, e un turntablism di uno dei padri dell'hip hop, il dj Grandmaster Flash.
Il logo originale del film è stato disegnato da Tracy168, ed è stato copiato e adattato, per la copertina dell'lp, dai writer Zephyr, Revolt e Sharp.
Numerosi album hip hop come Illmatic di Nas, Midnight Marauders degli A Tribe Called Quest, Black Sunday dei Cypress Hill, Resurrection di Common e Check Your Head dei Beastie Boys hanno utilizzato campioni provenienti dalla colonna sonora del film, realizzata dai più quotati esponenti dell'Old school hip hop, tra cui Grand Wizard Theodore, Grandmaster Caz e Busy Bee.
Venerdì 9 marzo 2012 uscirà nelle sale Native, thriller psicologico prodotto da Leone Production e Fenice Films per la regia di John Real.
A far da contraltare ad un cast quasi esclusivamente al femminile, come tutta al femminile è la vicenda delle pirandelliane "donne di notte," è Andrea Galatà, nel ruolo di Andrea, marito della giovane Michela (l'esordiente Giovanna Mandalari),vittima della persecuzione di una "nativa". Proprio il carattere così fortemente femminino della narrazione costringe Andrea all'impossibilità di comprendere il dramma della moglie, come sottolinea l'attore siciliano, soffermandosi sull'aspetto più "intimo" della storia.
Film rivelazione alla passata edizione dei Globi d'Oro, Native di John Real è un thriller tutto al femminile, in cui sono le donne il motore delle azioni drammatiche di una sceneggiatura, scritta appunto da una donna, Adriana Marzagalli, ambientata ai piedi di una dama maestosa, il vulcano Etna, ed ispirata alla leggenda siciliana delle "native", le "donne di notte" di cui parlano anche il Pitré e Luigi Pirandello nella sua Favola del figlio cambiato, capaci di staccare il proprio spirito dal corpo per incontrare entità di altre dimensioni e perseguitare le vittime, rubando loro l'anima e portandole alla follia.
Nelle diverse declinazioni dell'universo femminile e del gioco vittima/carnefice, Native non si esaurisce nella definizione di film di genere, arricchendosi di una narrazione che si sviluppa lungo due direttrici: al thriller paranormale si intreccia la storia d'amore delle persone travolte dal dramma: Michela (l'esordiente Giovanna Mandalari), la vittima, e Andrea (Andrea Galatà), il compagno che non sa e non può comprendere cosa accade alla moglie.
La lotta per la sopravvivenza di Michela e la silenziosa ma solida e costante presenza di Andrea attraversano una storia costruita su un'impalcatura matriarcale, in cui il cerchio della vita e della morte ha il suo compimento nelle diverse sfumature dell'eterno femminino rappresentate dalle donne, rigorosamente al plurale, che popolano questo film.
Premiato con 3 Globi d'Oro per miglior regista esordiente (John Real), miglior colonna sonora (Marco Werba) e miglior canzone originale ("Accanto" di Franco Simone), girato interamente in un'inedita Sicilia crepuscolare e fredda, Native interpreta in maniera originale e moderna il topos del Sabba delle Streghe, perennemente in bilico fra la dimensione del sogno, dell'incubo, che diviene sempre più reale, e quella di una realtà in cui i riferimenti perdono i contorni rassicuranti della quotidianità, come in un sogno da cui non si riesce a svegliarsi.
Trama
Michela è una giovane dottoressa. Dopo tanti anni di assenza dal suo paese natale, decide di tornarvi per accettare quel posto da direttrice tanto sognato. Dovrà però fare i conti con il suo passato segnato dalla morte della madre in circostanze tragiche e misteriose.
Scoprirà di essere perseguitata da una "Nativa", una donna affascinante con poteri soprannaturali. Chi fra le persone che la circondano non è quello che sembra?
Terzo appuntamento con QAMMSHOT il 9.3.2012
"Repo Man- il recuperatore "di Alex Cox ( USA,1984, 92 min)
QAMM, via del Parlamento 23, Pa.
♬ djset HardCore Americano 80 – 84
A volte, per destarsi dal torpore , ci vuole proprio un film di Alex Cox. Un film come Repo Man per esempio, lontano da qualsiasi canone, sia esso elitario o di massa: troppo sgraziato e frivolo per essere "artistico", troppo semplice e plebeo per essere "sperimentale", troppo sconclusionato e anarchico per essere "commerciale", uscendo continuamente fuori traccia senza arrivare mai al punto e facendo costruzioni talmente illogiche e inconsuete da risultare sicuramente più interessanti e sagaci di un'analisi razionale.
apertura alle 19.30. proiezione alle 21.30
ingresso libero
Il Qamm di via Parlamento 23 è lieto di presentarvi Qammshot, rassegna settimanale di cinema e musica che offre la possibilità di vivere lo spazio Qamm in tutte le sue declinazioni, consultando libri e riviste, godendo la mostra temporanea, rifocillandovi con l'aperitivo e ascoltando comodamente la selezione musicale di un dj che farà da prologo alla libera visione di un film scelto dal vasto (celebre o trascurato) repertorio di quel cinema che indissolubilmente si intreccia a temi, motivi e ambientazioni sonori. Qammshot copre i vostri innumerevoli gusti. Proiezioni home-style e selezioni musicali altamente specializzate.
venerdì 2 marzo
Palermo, via Parlamento 23
ore 19.30 apertura, ore 21.30 proiezione del film "Summer of Sam" ( Spike Lee, USA, 1999)
Intervista al regista Roberto Faenza per la presentazione del film "Un giorno questo dolore ti sarà utile".
Intervista al regista Fausto Brizzi e all'attore Fabio De Luigi alla presentazione del film "Com'è bello far l'amore"
Esce oggi al cinema l'ultimo film di Fausto Brizzi "Com'è bello far l'amore" una commedia esilarante che prova ad affrontare in modo divertente un argomento tradizionalmente tabù come il sesso .
Brizzi definisce il suo un film "family"..."Ho cercato di non sfiorare la volgarità pur affrontando un tema così hot",inoltre per la prima volta il regista ha ritagliato un ruolo comico anche per le protagoniste femminili.
Del tutto autobiografico invece, come lui stesso ci ha confidato, lo spunto per la trama: la sua ex fidanzata infatti era la migliore amica di Franco Trentalance!
Ventiduenne, quarto figlio del più celebre Dennis, Henry Hopper è il volto nuovo del cinema statunitense. Ha debuttato recitando nel film del 1996 Kiss & Tell diretto da Jordan Alan, insieme a Richmond Arquette, Lewis Arquette, Peter Greene e Jill Hennessy. Nella pellicola ha interpretato tre differenti personaggi minori. Hopper non ha recitato nuovamente fino al 2011, quanto gli è stata assegnata la parte del co-protagonista, al fianco di Mia Wasikowska, nel film L'amore che resta di Gus Van Sant. Il film è stato proiettato nella sezione Un Certain Regard del 64º Festival di Cannes, ed è uscito il 16 settembre 2011 nelle sale statunitensi.
Il 18 Novembre, sarà in tutte le sale la commedia di Francesco Bruni, " Scialla ".
Trama:Bruno Beltrame ha tirato i remi in barca, e da un bel po'. Del suo antico talento di scrittore è rimasto quel poco che gli basta per scrivere su commissione 'i libri degli altri', le biografie di calciatori e personaggi della televisione (attualmente sta scrivendo quella di Tina, famosa pornostar slovacca divenuta produttrice di film hard); la sua passione per l'insegnamento ha lasciato il posto a uno svogliato tran-tran di ripetizioni a domicilio a studenti altrettanto svogliati, fra i quali spicca il quindicenne Luca, ignorante come gli altri, ma vitale ed irriverente.
Tra i vari interpreti: Fabrizio Bentivoglio, Barbora Bobulova, Filippo Scicchitano, Vinicio Marchioni, Giuseppe Guarino, Prince Manujibeya, Arianna Scommegna, Giacomo Ceccarelli, Raffaella Lebboroni
Buona visione !
L'avvento del 3D rappresenta sicuramente la più grande innovazione nel cinema degli ultimi anni. I fratelli Lumière avevano del resto inaugurato il cinema stesso con una sperimentazione sulla tecnica 3D, nel cortometraggio del 1895 "L'arrivo di un treno alla Stazione di La Ciotat", e dovettero aspettare solamente, si fa per dire, 27 anni prima di portare a compimento il loro primo lungometraggio con quella stessa tecnica, "La forza dell'amore".....