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Proseguendo la programmazione nel campo della ceramica contemporanea, dopo "Piccoli cambiamenti al centro del tavolo" nel 2008 e "Circuit ceramica" nel 2010, Il Museo di arte Decorativa di Parigi in collaborazione con la società Bernardaud punta l'attenzione su gli artisti gioiellieri. La mostra "Un peu de terre sur la peau" si sviluppa su opere molto recenti, che mettono in discussione i codici ancestrali dei gioielli. I 18 giovani artisti selezionati sono una ventata di trasgressione in questo settore ancora molto attaccato alla tradizione.

 

Pubblicato in Arte

 

Si è appena inaugurata a Parigi "Matisse paires et séries",  la grande mostra  allestita al Centre Pompidou dedicata alle "opere sorelle" del pittore francese, realizzate intorno ad uno stesso soggetto protagonista dei suoi più celebri capolavori. Il percorso espositivo permetterà ai visitatori di immergersi, fino al 18 giugno, in una lunga serie di "doppi" messi in fila, opere solo apparentemente simili che lasciano intravedere, nell'analisi delle loro differenze, il lungo lavoro del loro autore.

La scelta delle opere, è stata studiata dalla curatrice Cécile Debray, già regista della monumentale avventura artistica della Famiglia Stein, per mettere in evidenza il significato di tali "operazioni in serie". Henri Matisse curava in maniera quasi maniacale le sue opere, non a caso fu il primo pittore a fotografarne, già negli anni'30, le differenti fasi preparatorie. 

Dal 07/03/2012 al 18/06/2012

www.centrepompidou.fr

 

Pubblicato in Arte

Louis Vuitton celebra, con una grande mostra al Musée des Arts Décoratifs, le storie in parallelo di due personaggi e del loro contributo al mondo della moda: quella di Louis Vuitton, fondatore della Maison nel 1854, e quella di Marc Jacobs, suo Direttore Artistico dal 1997.

Louis Vuitton-Marc Jacobs, curata da Pamela Golbin, presenta al grande pubblico due innovatori che si sono appropriati dei codici culturali e delle tendenze delle rispettive epoche per modellare la storia della moda contemporanea, accomunati dalla condivisione della passione per il savoir-faire, l'innovazione, la creatività e le collaborazioni con i più grandi artisti delle rispettive epoche.

Non si tratta di una retrospettiva, ma di un invito all'analisi sull'industria della moda durante due periodi decisivi, l'uno che ha inizio con l'industrializzazione del XIX Secolo e l'altro che guarda alla globalizzazione del XXI Secolo.

Lo spazio espositivo di 1500 mq, progettato da Gainsbury and Bennett, si divide tra due piani, ognuno dedicato aciascuno dei creativi.

Al primo piano l'universo di Louis Vuitton in cui i bauli (realizzati dal 1854 al 1892, dalla Tela Grey Trianon alMonogramma) sono esposti insieme alle collezioni di moda e accessori del XIX Secolo di proprietà del Musée des Arts Décoratifs, raccontando l'evoluzione del costume e della storia del viaggio accompagnata dalle invenzioni di Louis che, per primo tra i costruttori di bauli parigini, si specializzò nella "costruzione di bauli e confezioni per la moda".

Il secondo piano, dedicato all'universo di Marc Jacobs, ripercorre gli ultimi quindici anni della sua carriera da Louis Vuitton. I visitatori sono accolti da un grande "moodboard" di video/foto che raccolgono le ispirazioni del Direttore Artistico per proseguire con la scoperta di una gigantesca "chocolate box" (scatola di cioccolatini) che racchiude 53 borse creata da Marc Jacobs per Louis Vuitton. Gli abiti più emblematici delle collezioni dal 1998 ad oggi sono esposti su manichini in movimento appositamente creati per la mostra, mentre, a chiusura del percorso, un tributo alle collaborazioni di Marc Jacobs con i più grandi artisti contemporanei: Stephen Sprouse (2001 – 2006 - 2009), Takashi Murakami (2003) e Richard Prince (2008).

 

LOUIS VUITTON – MARC JACOBS

Curatrice: Pamela GOLBIN – Capo curatore Moda e Tessuti contemporanei e del 20° secolo - Les Arts Décoratifs

Consulente creativo: Katie Grand

Design mostra: Samantha Gainsbury e Joseph Bennett

 

Catalogo mostra:

Louis Vuitton / Marc Ja cobs, 300 pagine, 250 illustrazioni

Edizione limitata in vendita nei negozi Louis Vuitton ed in un numero selezionato di librerie.

 

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Pubblicato in Arte
Mercoledì 07 Marzo 2012 16:37

Alexander McQueen

 

Un defilè fantastico quello di Sarah Burton per la collezione Autunno/Inverno 2012-2013 di Alexander  Mc Queen.

Un sogno reso ancora più impalpabile da un susseguirsi di sovrapposizioni di piume e volants, di silhouettes destrutturate e di volumi costruiti alla perfezione. Grandissima attenzione ai dettagli in un' atmosfera densa di emozioni con le modelle che sfilano con gli occhi coperti da pesantissime visiere immaginando forse un mondo in fiore.

 

 

 

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Pubblicato in News moda

Come si può immaginare la dissonanza? Guardando l'ultima collezione autunno inverno di Balenciaga appena conclusasi nelle passerelle della fashion week parigina. Nicolas Ghesquière direttore creativo della maison, ha deciso di rompere le regole della sovrapposizione dei colori regalando ad abiti e capospalla inaspettate presenze geometriche, ancora più evidenti perchè prepotentemente colorate. Il bianco torna ad assere il denominatore comune su cui espiare ogni sperimentazione, dalla macro felpa in stampa animalier alla giacca di pelliccia. Il blu Klein torna evidente come colore di un futuro popolato da creature ispirate alla più note delle saghe spaziali di George Lucas.

 

 

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Pubblicato in News moda

Lusso e sensualità fanno da contrappunto ad una eleganza virginale e sublime nei suntuosi abiti da sposa presentati a chiusura delle loro collezioni haute couture per la Primavera/Estate 2012 dai "grandi" della moda a Parigi.

Dai preziosi ricami di perle di Givenchy, ai toni pastellati di Elie Saab e di Alexis Mabille, alle linee fluide di Giambattista Valli passando per l'allure futurista di Basil Soda, alle fantasie pixellate di Maxime Simoens ed ai fiori eterei della sposa di Valentino, è tutto un trionfo di creatività e glamour.

Forme aeree per la sposa dell'esordiente stilista cinese Yiqing Yin che fanno a gara con le impalpabili suggestioni dell'oro  di Zuhair Murad e gli accennati drappeggi di Christian Dior stemperati dall'algida raffinatezza della sposa informale di Chanel.


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Chanel

 

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Christian  Dior

 

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Elie Saab

 

Givenchi

Givenchy

 

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Alexis Mabille

 

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Zuhair Murad

 

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Stephane Rolland

 

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Maxime Simoens

 

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Basil Soda

 

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Giambattista Valli

 

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Yiging Yin

 

 

 

Pubblicato in Abiti da sposa
Martedì 27 Dicembre 2011 12:33

JR alla Galerie Perrotin di Parigi

 

Dopo le mega installazioni che hanno fatto il giro delle strade del mondo, dalle favelas brasiliane alle baracche africane, passando per i grattacieli americani, e i muri della Palestina Jr torna nuovamente a Parigi con il suo bagaglio di volti e sguardi raccolti da “Encrages” su entrambi i piani della Galerie Perrotin.

Una grande esposizione che riunisce per la prima volta progetti come Women are Heroes, Wrinkles in the City, Face2Face, 28 millimetres: Portrait of a Generation, e l’ambiziosa collaborazione tra JR, il TED prize e tutti i volti della folla di Inside Out Project.

Al vernissage di inaugurazione i Massive Attack  anno dedicato all'artista belga il “Concert for JR” (nel video a seguire).

Pubblicato in Arte

Diane Arbus. Nome e cognome, danno il titolo alla prima grande retrospettiva europea con cui il museo Jeu de Paume di Parigi celebra l' opera della fotografa americana.

Oltre 200 le opere in mostra - alcune di queste mai esposte prima- per illustrare il lavoro "antropologico" di Diane Arbus, la fotografa che con la sua sensibilità ha rivoluzionato la storia della fotografia .

Un' esposizione che può essere considerata come un trattato per immagini di antropologia contemporanea, per indagare attraverso le sue foto sul rapporto " tra apparenza e identità", che permette al pubblico che si trova di fronte ad uno dei suoi ritratti in bianco e nero di vedere se stesso con una prospettiva nuova. Come lei stessa ha scritto nei suoi appunti, nel 1939 " Questo è ciò che amo : la diversità, l'unicità racchiusa in tutte le cose, l'importanza della vita ...vedo qualcosa che sembra meraviglioso; vedo la divinità nelle cose ordinarie. "

Con approccio sensibile crea immagini che diventano delle icone per la capacità con cui coglie ed estrapola sfumature ed aspetti inconsueti e straordinari dall' usuale e quotidiano; così come con innocenza riesce a svelare elementi rassicuranti e familiari nel perturbante e diverso.

Diane Arbus ( 1923-1971) nasce a New York in una famiglia di ricchi commercianti ebrei di origine russa, è qui che cresce ed inizia a lavorare nel '41 come assistente nello studio fotografico del marito, che si occupa moda. Successivamente nel 1947 prenderà lezioni da Berenice Abbott e realizzerà servizi di moda su commissione per Harper's Bazaar, Seventeen, Vogue etc...

Diane vive una svolta fondamentale per la sua ricerca artistica dopo l' incontro con Lisette Model, con cui studia tra 1956-57. "Finché non studiai con Lisette sognavo di far fotografie, ma non le facevo davvero. Lisette mi disse che dovevo divertirmi nel farlo..." . Sceglie di puntare il suo obiettivo sulla "diversità" ,per rappresentare l' umanità ai margini . Così tra il '57 e il '60 frequenta assiduamente l'Hubert's museum, un "baraccone" dove si esibiscono bizzarri attori all'angolo fra la 42^ e Broadway. Da quel momento segue con coerente coraggio il proprio percorso fotografico e si dedica a fare il ritratto dei " deviati e degli emarginati". Travestiti, "freaks" , nani, handicappati, nudisti, prostitute, persone famose e comuni, impressionano la sua pellicola, uniti da una condizione di perturbante sofferenza che viene superata e celebrata dallo sguardo puro della Arbus , che senza giudizio mostra la bellezza e la grazia che si nascondono dietro il dolore di ogni soggetto ritratto, per "celebrare le cose per quelle che sono!"

Parigi - Fino al 5 Febbraio 2012- JEU DE PAUME 1, place de la Concorde www.jeudepaume.org

 

 

Pubblicato in Fotografia

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