Ogni settimana su ZOE
La boutique Giglio di Palermo presenta il 15 aprile 2012
le collezioni primavera-estate di Gucci, Prada, Giorgio Armani, Versace, Valentino,
Dior, Roberto Cavalli, Alberta Ferretti, Yves Saint Laurent, Ermanno Scervino, John Richmond.
Undici stilisti, 30 modelle, 250 metri di passerella e 1500 rose bianche sono i numeri del Giglio show.
Come in via Monte Napoleone e in via della Spiga, a Milano, e in via
Condotti, a Roma, la crisi quindi non spegne le vetrine neanche in piazza
delle Croci, salotto della moda del capoluogo siciliano, attorno al quale si
estendono i dieci punti vendita dell'azienda fondata da Michele Giglio
negli anni '60, come evoluzione della bottega di merceria e tessuti di
famiglia.
Del resto, l'anno terribile per l'economia mondiale ha segnato nel settore
dei grandi marchi, numeri da boom con crescite a due cifre: più 21,4 per
Gucci, più 25 per Prada tra i tanti. E nel complesso, il settore tessile,
abbigliamento, pelle, pelletteria, calzature è cresciuto nel 2011 del 5,5 per
cento rispetto al 2010 (fonte Camera Nazionale della Moda Italiana). «In
un momento di difficoltà – argomenta Giuseppe Giglio – l'attenzione
prestata quando si spende del denaro è massima e la ricerca dell'estetica si
unisce alla quella di un prodotto ben fatto. L'eccellenza è la chiave di volta
dell'economia del lusso».
Gli inviti possono essere ritirati da Giglio Boutique, piazza Crispi, fino ad esaurimento.
Lo stile italiano è da sempre sinonimo nel mondo di creatività, eleganza, fantasia, alto artigianato.
Mentre a Milano sul palcoscenico della Fashion Week sfilano le firme più prestigiose della "nostra" moda, in un'atmosfera di rinnovato fermento ed energia positiva, Zoe vi propone il "meglio" del Made in Italy per la Primavera/Estate 2012.

Ritorno agli anni 70 per Gucci

Flamenco style per Missoni

Il loook "piccante" di Dolce&Gabbana

L'intramontabile rosso Valentino

Peplo mania per Versace

"In fondo al mar..." Versace handbags

La stampa foulard per D&G

Evergreen mood per Casadei

Dolce plissé per Prada

A spasso col Futurismo. Prada

Allure metalizzata per Armani

White forever per Blumarine

Seduzione in black&violet per Bottega Veneta

Glam wild per Ferragamo

Stampati in patchwork per Miu Miu

Flowers revival per Moschino

Shiny hippie per Roberto Cavalli

Space sunglasses per Fendi
Gucci inaugura la kermesse milanese con una collezione Autunno/Inverno 2012-2013 all'insegna del total-black...








La magica notte degli Oscar si avvicina, i media ci tempestano già da tempo con pronostici e scommesse su chi vincerà la famosa statuetta d'oro. Per le categorie tecniche vi segnaliamo alcuni dei film in nomination per "Migliori Costumi" e altri che secondo noi avrebbero dovuto farne parte.
JANE EYRE: Per i costumi di Jane Eyre (film di Cary Fukunaga) il costumista Michael O'Connor (premio oscar 2009 per "La Duchessa") si è ispirato agli abiti originali della prima metà dell'Ottocento, vite strette dal corpetto e gonne ampie con sottostrutture e sottovesti. Per gli elegantissimi uomini camicia, panciotto e giacca o frac. I vestiti invece della protagonista (Mia Wasikowska) inizialmente sono semplici e in tonalità del grigio, a identificare il suo ruolo e la sua condizione economica, ma nella seconda parte del film saranno più sofisticati e il grigio scomparirà.




THE HELP: Il film (in nomination per "Miglior Film") da poco uscito nei nostri cinema è diretto da Tate Taylor con i costumi di Sharen Davis, che non è dovuta andare molto lontano per l'ispirazione dei suoi abiti, tipici delle donne americane degli anni 60. Fantasie floreali dai colori brillanti, giacche e cappotti doppio petto, colletti alla peter pan e abiti da sera con lustrini, il tutto corredato da acconciature vaporose tenute ferme da una spruzzata di lacca. Lo stesso tema lo abbiamo visto affrontato nelle collezioni P/E 2012 da alcuni stilisti come Prada, Mulberry, Versace e Blumarine.








Blumarine P/E 2012

Mulberry P/E 2012

Prada P/E 2012

Prada P/E 2012

Versace P/E 2012
MY WEEK WITH MARILYN: Nel film di Simon Curtis viene raccontato un capitolo particolare della vita privata della diva del cinema Marilyn Monroe (interpretata da Michelle Williams, in nomination per "Migliore Attrice").La costumista Jill Taylor, dopo un accurato studio di libri e foto ha scoperto che Marylin preferiva vestire con abiti comodi, del tutto contrastanti con quelli che solitamente indossava sul set o con quelli degli anni Cinquanta.

ALBERT NOBBS: E' la storia di una donna irlandese (Glenn Close) del XIX secolo che si traveste da uomo per trovare lavoro come cameriere. Il costumista Pierre-Yves Gayraud si è ispirato ad alcuni dipinti francesi e irlandesi dell'epoca, e girando per i mercati d'antiquariato è riuscito a trovare delle stoffe originali per rendere più autentici i suoi abiti. Il compito più arduo è stato sicuramente il look del protagonista, per cui bisognava cambiare la silhouette di una donna attraverso un abito.Il film è in nomination per la categoria "Miglior trucco".




THE ARTIST: Un film muto e in bianco e nero che proprio per questo affascina ed emoziona. I costumi sono di Mark Bridges, tipici abiti degli anni Venti, eleganti in stile Charleston per le donne e completo in frac per gli uomini. Lo stesso tema è stato fonte d'ispirazione per alcuni abiti della collezione P/E 2012 di Gucci.Il film ha ottenuto ben dieci candidature agli Oscar.


Gucci P/E 2012

Gucci P/E 2012

Gucci P/E 2012