Ogni settimana su ZOE

La "Palma d'oro" per l'eleganza a Cannes va tra le italiane a Bianca Balti per l'ispirazione floreale dell'abito Dolce & Gabbana. La giovane modella lodigiana sceglie il lungo come le sue colleghe. Valeria Marini ribadisce la predilizione per l'oro nell'avvolgente abito che la avvolge, mentre per Asia Argento è la scelta animalier a fare da nota dominante. Anna Falchi predilige il verde ottanio, total black con uno spacco accennato per Isabella Ferrari. Roberta Armani opta invece per uno smoking al femminile in onore del noto zio Giorgio.

Valeria Marini

Asia Argento

Anna Falchi

Isabella Ferrari

Roberta Armani
C'è solo una cosa che gli inglesi amano di più del thè con i biscottini delle cinque (rigorosamente con il latte) e dell'abbinamento trench-ombrello e delle avventure di Mister Bean.
Lei, la perfetta testimonial di una lacca a lunga tenuta, sperimentatrice di ogni possibile pantone pastello, l'appassionata di cani e corse dei cavalli. Dal 2007 è ufficialmente diventata la più longeva regnante britannica di tutti i tempi, che con i suoi tintinnanti 86 anni compiuti non se la sente proprio di abbandonare il trono.
Ovviamente sto parlando della sempiterna Regina Elisabetta II, che con grande giubilo dei suoi sudditi quest'anno festeggia 60 anni di onorata reggenza con il Diamond Jubilee, che dal 2 al 5 giugno creerà in città , come in tutto il Regno Unito, un bel po' di movimento. Megaconcerti, mostre, eventi praticamente ovunque: saranno talmente tante le cose da fare e vedere che bisognerà fare un bel planning. Intanto Londra si sta lentamente preparando, trasformandosi, come in un film bicolor, in cui il classico abbinamento bianco/ nero viene spodestato dal blu e rosso dell'amata bandiera.
Negozi, locali, strade, mezzi pubblici: tutto si diventa un bicromatico richiamo patriottico, condito da un tripudio di Union Jack svolazzanti. E ovviamente i negozi, che modificano letteralmente l'architettura urbana, fanno la loro parte. Tra questi il megagalattico Selfridges, che quest'anno si riconferma il migliore department store del mondo, organizza il The Big British Bang: un modo per unirsi ai festeggiamenti (e ovviamente attrarre clientela) attraverso appuntamenti, mostre, prodotti ad hoc, corner dedicati. Innanzitutto con le sue mitiche (e talvolta mitologiche) vetrine su Oxford Circus, che trasmutano la realtà attraverso ambientazioni e situazioni paradossali, simpatici stereotipi e giochi di dissonanze.
Dal The Big Yellow Shop, mega-corner interamente dedicato all'iconico pantone 109, simbolo della catena inglese, passando per il Big British Shop, che vede protagonisti prodotti creati ad hoc per l'occasione o semplicemente rispolverati, fino ad arrivare al Big Beauty Bang, che mette la bellezza al primo posto.
Tutto festeggia il regno e la sua sovrana.
E moltissimi brand si sono prestati al gioco. Da Alexander McQueen che propone una rivisitazione della sua onnipresente clutch con chiusura a teschio e union jack strassata, alle wedges con paillette di Charlotte Olympia, ai cromatismi di Barbour e ai dettagli di Mulberry, alle bottiglie di Moët et Chandon in edizione limitata, al cuscino di Charlene Mullen, alle eyelashes di Shu Uemura, alle palette e manicure set di Yves Saint Laurent.
E ultima (ma non ultima) l'esposizione Britannica 1951-1953, una retrospettiva curata da Judith Clark sullo stile di Vogue in quegli anni, influenzato dalle scelte vestimentarie della regina. A questo si affiancano le splendide creazioni del modista Stephen Jones, che ha ideato una linea di cappelli ispirati al color champagne, nella palette della stagione dell'incoronazione e nel pieno di quel mood British che la mostra vuole celebrare, riuscendovi al meglio con scenografie ad alto impatto sensoriale.
Scrivi anche tu un affettuoso messaggino alla regina in occasione del Diamond Jubilee, c'è anche una sezione dedicata sul sito ufficiale! http://www.thediamondjubilee.org/send-message-queen
E con un saluto modalità : braccio fermo e leggera rotazione della mano, vi anticipo che i festeggiamenti della nostra amata sovrana continueranno.
E voi ci sarete.




Per celebrare il Giubileo di Diamante della regina Elisabetta II Harrods mette in mostra una collezione di 31 corone appositamente realizzate da alcuni dei più grandi nomi della moda, dell'alta gioielleria e della cucina che hanno omaggiato "The Queen" realizzando queste creazioni esclusive che saranno in mostra da Harrods, tempio dello shopping di lusso londinese, dal 15 maggio al 15 giugno 2012.
Le corone, che evocheranno quella di St.Edward, usata per la cerimonia d'incoronazione ufficiale di Elisabetta, sono state create da 31 marchi prestigiosi come Paul Smith, De Beers, Roberto Cavalli, Prada, Mulberry, Fabergé e Lanvin.

Roberto Cavalli

Escada

Bulgari

Lanvin

Alessi

Valentino

Salvatore Ferragamo

Mulberry

Dom Perignon

Carrs

Roja Dove

The Rug Company

Chopard

Clive Christian

Wedgwood

Theo Fennell

William Curley

Solange Azagury-Partridge

Shu Uemura

De Beers

Dermaquette

Boucheron

Jo Malone

Mikimoto

Erno Laszlo

Fiona Cairns

Globetrotter
Berenice Bejo, Jessica Chastain, Freida Pinto e Kara Hayward hanno indossato Louis Vuitton per la Cerimonia di Apertura della 65° Edizione del Festival di Cannes.

Per Berenice Bejo, Madrina del Festival, Louis Vuitton ha realizzato un abito su misura in mousseline e organza di seta, per il quale sono stati necessari 90 metri di tessuto, espressione del savoir faire della Maison.

Freida Pinto ha indossato una clutch Minaudiere in paillettes multicolor della collezione Prefall 2012, con dettagli e chiusura in lucertola e sandali in satin color argento, tutto Louis Vuitton.

Kara Hayward, attrice protagonista di " Moonrise Kingdom", il film di Wes Anderson apertura del Festival, ha indossato un abito a balze in organza di seta, coroncina in oro bianco e diamanti della collezione di Alta Gioielleria e sandali, tutto Louis Vuitton.

Jessica Chastain ha indossato orecchini e bracciale rigido in oro bianco e diamanti, con diamanti taglio "Louis Vuitton", della collezione di Alta Gioielleria "Les Ardentes" Louis Vuitton.
Il finto neo di Maria Antonietta si trasforma in chiave moderna attraverso l'estro creativo di Karl Lagerfeld. Il tipico logo Chanel ridisegnato sul viso delle modelle crea un look ironico ma sorprendentemente glamour.






Salve cari lettori di ZOE ! Il mio nome è Unni Lund Olsen,modella e autrice del blog,
Sono qui per presentarvi la mia rubrica "In travel with Unni" in collaborazione con ZOEmagazine.Ogni settimana sarò con voi per le strade del mondo e vi racconterò della mia vita: un'avventura nella moda. Sono molto entusiasta di coinvolgervi nelle mie avventure... e spero vi piacerà ! Grazie per i suggerimenti di...viaggio!
Dopo aver trascorso un paio di mesi a Parigi, ho avuto due splendide giornate nella bellissima Bulgaria, dove ho fatto un lavoro per Garnier. Siamo stati in centro, nella capitale, presso il Grand Hotel Sofia, che consiglio vivamente! La cena è stata buonissima: una vera sorpresa con una pietanza di pesce molto orginale e gustosa!
Lo shooting ha avuto luogo in uno splendido parco di Sofia, per fortuna c'era il sole ed abbiamo lavorato dalla mattina alla sera.

Ora sono tornata in Norvegia a fare alcune riprese e per vedere la mia famiglia e gli amici. Ieri ho fatto uno shooting nel parco esotico Royal Garden Hotel a Trondheim. All'interno della struttura c'erano grandi finestre,come pareti ed accanto il bellissimo fiume Nidelven, che è una grande attrazione turistica della mia città . Grazie al bel tempo abbiamo sfruttato la luce del sole durante le riprese.
Con le palme e il sole, sembrava quasi come se fossimo un po 'più a sud che in Norvegia! Ecco una piccola anteprima del risultato ..




Ora sto preparando le valigie e sono in partenza per il Festival del Cinema di Cannes,...naturalmente,vi porterò con me !
Arrivederci alla prossima settimana, su ZOE.
Kisses, Unni
Nella suntuosa reggia di Versailles, tra zampilli di fontane e aiuole fiorite un festoso omaggio alla Maria Antonietta di Sofia Coppola declinato persino nei colori dei capelli affrescati nei pastello azzurro e rosato, in una citazione alla Kevin Murphy. Il settecento francese si unisce alle citazioni pop, gli ampi pantaloni e le ruches creano un mix psichedelico con le sneakers con plateaux, vero nuovo must have della collezione. Il trucco posticcio delle corti del re di Francia, rinasce nel neo logato Chanel. Lagerfeld ritenta il leit motiv del pastello ormai alterego del black is back.





E' tempo di scoprirsi, gambe in vista per la prossima estate.
Hot pants, mini pants o semplicemente shorts, sono il must di quest'estate. Super colorati, a fantasia, in pizzo o uncinetto, impreziositi da pietre o paillettes, e ovviamente l'intramontabile modello in denim. Si adattano ad ogni occasione e con un paio di zeppe o tacchi l'effetto "gambe lunghe" è assicurato.

Total look Krizia, Shorts H&M (Mondello, Palermo)

Total look Carven, Shorts Stradivarius (Scala dei Turchi, Agrigento)

Total look Chanel, Shorts H&M (Taormina, Messina)

Total look Just Cavalli, Shorts Tally (San Vito, Trapani)

Total look D&G, Shorts H&M (Cefalù, Palermo)

Total look Jason Wu, Shorts H&M (Isola delle Femmine, Palermo)

Total look Balmain, Shorts H&M (Palermo)
Suola rossa, tacco vertiginoso e linee sinuose.
Tre definizioni, un unico nome: Christian Louboutin, che di queste caratteristiche ha fatto il proprio marchio di fabbrica.Il créateur francese festeggia con una retrospettiva al Design Museum i suoi 20 anni di carriera, ripercorrendo con il suo lavoro l'evolversi del suo stile e del suo punto di vista sul mondo femminile.
La mostra si apre con una parete nera interamente ricoperta di maquettes in legno rosso, e passando attraverso un breve percorso sensoriale in cui, alcune sue creazioni si riflettono tra luci ed ombre in un gioco assolutamente suggestivo, si arriva nel cuore dell'esposizione. Nella galleria principale si concentrano le sue creazioni più significative, esposte su un palcoscenico che richiama l'inconfondibile suola rossa, al centro di polemiche e scontri legali. La scarpa diventa veicolo di una storia che si sviluppa toccando temi cari allo stilista: trasparenza, viaggi, architettura, intrattenimento e artigianalità . Dalle ispirazioni dei primi anni, in cui il sedicenne Louboutin inizia a muovere i primi passi come stagista presso le Folies Bergère, attratto dai costumi piumati e dalle atmosfere soffuse dei cabaret parigini, passando per le collaborazioni con Chanel, Yves Saint Laurent e Roger Vivier, il racconto si sviluppa seguendo un doppio asse, tematico e temporale.
Carillon, luci soffuse, superfici specchiate, giardini segreti e caldi divanetti, tutto è studiato in modo tale da coinvolgere il visitatore in un'esperienza sensoriale unica. L'atmosfera incanta, lo sguardo corre veloce per la sala e bisogna fermarsi un secondo per non essere sopraffatti dagli stimoli che l'esposizione rimanda.
Perché le scarpe, esposte come delle opere d'arte, vanno viste con calma, studiate, respirate. Solo in questo modo si può cogliere come l'oggetto sia in realtà parte di una narrazione più ampia, e come ogni dettaglio, ogni cucitura, ogni linea sia stata meditata e voluta. Sono rimasta letteralmente catturata, tra oltre le 200 calzature esposte, dal modello Lady Page della collezione a/i 2009/2010, in satin e dettagli in velluto. Il modello, che riprende un paio indossato Betty Page, racchiude con le sue forme sinuose l'idea tutta che Louboutin ha della femminilità burrosa della pin up. Infatti il designer, a proposito di questo pezzo afferma: "non c'è una linea, che sia una, che non sia curva, che richiami la bellezza di tutto ciò che è morbido, sinuoso. Non mi importa molto degli angoli nelle scarpe, preferisco le curve, sono un anti-geometric designer".
E questo si vede sia attraverso il suo lavoro, sia dalla scelta dell'ospite d'eccezione dell'esposizione: Dita Von Teese. La star del burlesque fa capolino da un palcoscenico che non si nota a prima vista e si esibisce in uno dei suoi magnetici spettacoli con ai piedi un paio di Louboutin scintillanti create apposta per lei. E quando dico "si esibisce" intendo per davvero, o quasi. L'illusione è quella, ricreata in maniera perfetta grazie ad un ologramma 3D, una tecnologia interattiva che offre una resa assolutamente realistica.
L'esposizione continua in una saletta che ripercorre attraverso delle fotografie la storia, i luoghi e le atmosfere di Louboutin, e sfocia in una proiezione video in cui lo stilista stesso si esibisce in un numero di tip tap con due splendide ballerine, per poi passare all'angolo a lui forse più intimo e caro, quello del suo laboratorio. In questa sezione viene ricostruito quello che dà vita alla scarpa vera e propria, il lavoro di progettazione, ricerca e lavorazione dei modelli che si svolge nel suo studio; si ha l'occasione di vedere i bozzetti, i prototipi e di capire le diverse fasi di lavorazione, connotate da un duro lavoro di ricerca del dettaglio e capacità artigianale.
Il percorso si chiude con una sezione dedicata alla scarpa vista come oggetto fetish, che ripropone i modelli che Louboutin ha creato per una mostra del 2007 realizzata in collaborazione con il regista-artista David Lynch, che vede protagonisti pezzi assolutamente unici corredati da fotografie ad alto impatto visuale ed evocativo.
Con Louboutin, insomma, la scarpa trascende in un vero e proprio oggetto di culto, esposta come opera d'arte, icona di femminilità , pagina di un racconto, fotografia di stile. Bilancio della mostra? Assolutamente positivo. Ovviamente, all'interno dell'esposizione non era consentito scattare fotografie, ma non ho potuto fare a meno di portare a casa gli scatti furtivi che vedete in questa pagina. Se volete vedere con i vostri occhi le meraviglie di Louboutin e perché no, approfittarne per un weekend fuori porta, vi avviso che avete tempo fino al 9 luglio.
Info: http://designmuseum.org/exhibitions/2012/christian-louboutin






ELENA CARDINALI la designer di calzature brevetta ADJUSTABLE® la nuova scarpa che puoi personalizzare. Elena Cardinali sorprende ideando una linea di scarpe capace di soddisfare i molteplici bisogni di una donna mondana e metropolitana, impiegando pellami di vitello pregiato lavorati prevalentemente ad intreccio con tonidi colori che spaziano da quelli più neutri come il carne ed il toupe, passando dai classici testa di moro e ner fino ad arrivare a colori più animati ed accattivanti come il pink bubble, il giallo lime e l'arancio. Oltre alle nuove tonalità di colore, l'altra novità di questa P/E 2012 è la zeppa: un Wedge regolabile in altezza sempre attraverso il sistema Adjustable® che per questa collezione è stato ulteriormente semplificato rendendolo ancora più pratico all'uso. Elena Cardinali ha interpretato così le donne di oggi creando per loro un prodotto versatile che permette a ciascuna donna di "comporre" la propria scarpa ideale e di esprimere in ogni contesto la sua individualità , indossando un modello unico e costantemente rinnovabile.
Il concetto di personalizzazione è uno dei punti fermi della stilista che, per questa collezione P/E 2012, si è avvalsa della collaborazione del designer Cristian Dorigatti, creando assieme una serie di accessori per le scarpe (cavigliere, broche, gabbie, per citarne alcuni) rimuovibili a seconda di gusti ed esigenze, utilizzando gli stessi pellami. La conoscenza personale e professionale fra i due designer ha dato vita quindi al nuovo progetto Walking Jewels, la cui ispirazione, in termini di design e concept, proviene direttamente dalle collezioni di gioielli in gomma di Cristian Dorigatti. A fusion of fashion, art and human culture, questo è il claim che sta alla base della filosofia creativa del designer: Cristian infatti confeziona le sue opere interamente a mano, i pezzi sono dunque riproducibili, ma mai perfettamente identici.
La novità di questa collezione sta nell'uso della pelle, rifinita con laccature e dettagli preziosi che si fondono armoniosamente con l'estetica sofisticata della collezione di calzature di Elena Cardinali.
Show room Via Malaga, 4 - 20143 Milano solo su appuntamento +39 345 76 16 047




