Ogni settimana su ZOE
Il finto neo di Maria Antonietta si trasforma in chiave moderna attraverso l'estro creativo di Karl Lagerfeld. Il tipico logo Chanel ridisegnato sul viso delle modelle crea un look ironico ma sorprendentemente glamour.






Salve cari lettori di ZOE ! Il mio nome è Unni Lund Olsen,modella e autrice del blog,
Sono qui per presentarvi la mia rubrica "In travel with Unni" in collaborazione con ZOEmagazine.Ogni settimana sarò con voi per le strade del mondo e vi racconterò della mia vita: un'avventura nella moda. Sono molto entusiasta di coinvolgervi nelle mie avventure... e spero vi piacerà! Grazie per i suggerimenti di...viaggio!
Dopo aver trascorso un paio di mesi a Parigi, ho avuto due splendide giornate nella bellissima Bulgaria, dove ho fatto un lavoro per Garnier. Siamo stati in centro, nella capitale, presso il Grand Hotel Sofia, che consiglio vivamente! La cena è stata buonissima: una vera sorpresa con una pietanza di pesce molto orginale e gustosa!
Lo shooting ha avuto luogo in uno splendido parco di Sofia, per fortuna c'era il sole ed abbiamo lavorato dalla mattina alla sera.

Ora sono tornata in Norvegia a fare alcune riprese e per vedere la mia famiglia e gli amici. Ieri ho fatto uno shooting nel parco esotico Royal Garden Hotel a Trondheim. All'interno della struttura c'erano grandi finestre,come pareti ed accanto il bellissimo fiume Nidelven, che è una grande attrazione turistica della mia città. Grazie al bel tempo abbiamo sfruttato la luce del sole durante le riprese.
Con le palme e il sole, sembrava quasi come se fossimo un po 'più a sud che in Norvegia! Ecco una piccola anteprima del risultato ..




Ora sto preparando le valigie e sono in partenza per il Festival del Cinema di Cannes,...naturalmente,vi porterò con me !
Arrivederci alla prossima settimana, su ZOE.
Kisses, Unni
Suola rossa, tacco vertiginoso e linee sinuose.
Tre definizioni, un unico nome: Christian Louboutin, che di queste caratteristiche ha fatto il proprio marchio di fabbrica.Il créateur francese festeggia con una retrospettiva al Design Museum i suoi 20 anni di carriera, ripercorrendo con il suo lavoro l'evolversi del suo stile e del suo punto di vista sul mondo femminile.
La mostra si apre con una parete nera interamente ricoperta di maquettes in legno rosso, e passando attraverso un breve percorso sensoriale in cui, alcune sue creazioni si riflettono tra luci ed ombre in un gioco assolutamente suggestivo, si arriva nel cuore dell'esposizione. Nella galleria principale si concentrano le sue creazioni più significative, esposte su un palcoscenico che richiama l'inconfondibile suola rossa, al centro di polemiche e scontri legali. La scarpa diventa veicolo di una storia che si sviluppa toccando temi cari allo stilista: trasparenza, viaggi, architettura, intrattenimento e artigianalità. Dalle ispirazioni dei primi anni, in cui il sedicenne Louboutin inizia a muovere i primi passi come stagista presso le Folies Bergère, attratto dai costumi piumati e dalle atmosfere soffuse dei cabaret parigini, passando per le collaborazioni con Chanel, Yves Saint Laurent e Roger Vivier, il racconto si sviluppa seguendo un doppio asse, tematico e temporale.
Carillon, luci soffuse, superfici specchiate, giardini segreti e caldi divanetti, tutto è studiato in modo tale da coinvolgere il visitatore in un'esperienza sensoriale unica. L'atmosfera incanta, lo sguardo corre veloce per la sala e bisogna fermarsi un secondo per non essere sopraffatti dagli stimoli che l'esposizione rimanda.
Perché le scarpe, esposte come delle opere d'arte, vanno viste con calma, studiate, respirate. Solo in questo modo si può cogliere come l'oggetto sia in realtà parte di una narrazione più ampia, e come ogni dettaglio, ogni cucitura, ogni linea sia stata meditata e voluta. Sono rimasta letteralmente catturata, tra oltre le 200 calzature esposte, dal modello Lady Page della collezione a/i 2009/2010, in satin e dettagli in velluto. Il modello, che riprende un paio indossato Betty Page, racchiude con le sue forme sinuose l'idea tutta che Louboutin ha della femminilità burrosa della pin up. Infatti il designer, a proposito di questo pezzo afferma: "non c'è una linea, che sia una, che non sia curva, che richiami la bellezza di tutto ciò che è morbido, sinuoso. Non mi importa molto degli angoli nelle scarpe, preferisco le curve, sono un anti-geometric designer".
E questo si vede sia attraverso il suo lavoro, sia dalla scelta dell'ospite d'eccezione dell'esposizione: Dita Von Teese. La star del burlesque fa capolino da un palcoscenico che non si nota a prima vista e si esibisce in uno dei suoi magnetici spettacoli con ai piedi un paio di Louboutin scintillanti create apposta per lei. E quando dico "si esibisce" intendo per davvero, o quasi. L'illusione è quella, ricreata in maniera perfetta grazie ad un ologramma 3D, una tecnologia interattiva che offre una resa assolutamente realistica.
L'esposizione continua in una saletta che ripercorre attraverso delle fotografie la storia, i luoghi e le atmosfere di Louboutin, e sfocia in una proiezione video in cui lo stilista stesso si esibisce in un numero di tip tap con due splendide ballerine, per poi passare all'angolo a lui forse più intimo e caro, quello del suo laboratorio. In questa sezione viene ricostruito quello che dà vita alla scarpa vera e propria, il lavoro di progettazione, ricerca e lavorazione dei modelli che si svolge nel suo studio; si ha l'occasione di vedere i bozzetti, i prototipi e di capire le diverse fasi di lavorazione, connotate da un duro lavoro di ricerca del dettaglio e capacità artigianale.
Il percorso si chiude con una sezione dedicata alla scarpa vista come oggetto fetish, che ripropone i modelli che Louboutin ha creato per una mostra del 2007 realizzata in collaborazione con il regista-artista David Lynch, che vede protagonisti pezzi assolutamente unici corredati da fotografie ad alto impatto visuale ed evocativo.
Con Louboutin, insomma, la scarpa trascende in un vero e proprio oggetto di culto, esposta come opera d'arte, icona di femminilità, pagina di un racconto, fotografia di stile. Bilancio della mostra? Assolutamente positivo. Ovviamente, all'interno dell'esposizione non era consentito scattare fotografie, ma non ho potuto fare a meno di portare a casa gli scatti furtivi che vedete in questa pagina. Se volete vedere con i vostri occhi le meraviglie di Louboutin e perché no, approfittarne per un weekend fuori porta, vi avviso che avete tempo fino al 9 luglio.
Info: http://designmuseum.org/exhibitions/2012/christian-louboutin






L'avevamo già visto nelle scorse sfilate di Dries Van Noten... H&M lo ripropone per questa Primavera/Estate: il nuovo fermaglio per capelli a forma di anello diventerà il nuovo must-have della stagione ....un modo facile e carino per rendere più cool anche una semplice coda di cavallo!
Prezzo: € 3,95

Provaci ancora, Sam (Play it again, Sam, 1972 H. Ross) compie esattamente quarant'anni, ma nonostante ciò resta attuale, fresco e nuovo sotto ogni punto di vista.
Il nevrotico, intellettuale, cinefilo Woody Allen, protagonista indiscusso di questa splendida e divertentissima commedia, trova il suo bilanciamento perfetto con il personaggio interpretato da Diane Keaton, Linda.
Un'elegantissima ironia pervade tutta l'opera, partendo dall'ossessione di Sam (Woody Allen) per il film Casablanca (1942, M. Curtiz) e dalle sue visioni di Humphrey Bogart, passando per la sceneggiatura magistrale e raggiungendo l'apice proprio nella figura di Linda.
I look della protagonista, infatti, sono talmente chic, raffinati e ben orchestrati da risultare innovativi, sebbene la pellicola vanti quasi mezzo secolo di età.
Gli anni Settanta, con la loro intrinseca voglia di libertà e l'apertura dei margini della creatività, si riflettono nel personaggio di Linda, nelle sue mise come nei suoi modi di fare, parlare, muoversi.
Nel suo guardaroba, tocchi maschili rivisitati nella chiave più femminile possibile, come camice sartoriali accollatissime, maglioncini casual e cravatte portate strette strette.
I pantaloni sono a vita alta e zampa di elefante, naturalmente, mentre le gonne sono maxi e plissettate.
Tutte idee da trasporre per creare look con tocchi retrò che suggeriscano l'idea di una femminilità vivace, divertente e consapevole.
Diane Keaton in Provaci ancora, Sam è un'irraggiungibile icona di fascino e savoir faire. Condensa in sé le sfumature più belle della sensualità, giocando con il maschile per renderlo attraente e mai banale.
Un esempio da tenere a mente, sempre. Eccovi qualche esempio di look ispirati al film, trasposti ad oggi.



Tutto torna, prima o poi.
E si sa che le mode non passano mai. Ma proprio mai mai.
Chi l'avrebbe mai detto che quest'anno sarebbe stato concesso rispolverare
dall'armadio le giacche spallute delle nostre madri senza sembrare la rockstar
animata Jem? Che il power suit sarebbe tornato in auge, ripristinando le forme
squadrate delle rampanti in carriera degli anni ottanta, amanti del
giovanissimo gigolò Gere?
Si può, si può.
E si può andare anche molto più indietro nel tempo, grazie a capi e accessori
vintage che si possono trovare qui come in Italia, nei negozi o nelle fiere.
In Inghilterra un'esposizione da non perdere è il Vintage Fair, un'iniziativa
itinerante che permette ai rivenditori e agli appassionati di vintage di
incontrarsi in un'atmosfera a dir poco unica. E la tappa di sabato scorso ha
toccato proprio Londra, nel cuore del quartiere di Shoreditch.
Migliaia di capi, dagli anni venti agli ottanta, accessori di tutti i tipi e tante
cosine sfiziose. Come ad esempio il Vintage Tea Party dove i protagonisti sono
tazzine floreali e cupcake della nonna, il Vintage Hair Salon, in cui ragazze
dalle mani abilissime riescono a creare ondulature anni venti e acconciature
anni cinquanta in pochissimo tempo, e con un effetto finale stupefacente.
Il divertimento è assicurato, perché l'ampia libertà di scelta e le diverse
tipologie di prodotti a disposizione rendono ardua e avvincente la caccia
all'abito o all'accessorio giusto.
Occhio però, perché tra "vecchio" e "vintage" c'è una bella differenza.
Il capo vintage sopravvive nel tempo e di esso si nutre, resta baluardo di
epoche passate e dei conseguenti stili e forme, irripetibile e irriproducibile. Per
essere veramente vintage un capo deve avere almeno 20 anni, essere di
buona qualità e fattura (anche perché materiali scadenti con il tempo si
deteriorano) e in buone condizioni. E più il pezzo è unico, ben fatto e ben
conservato, e più il prezzo sale.
Ciò non toglie che ci si possa sbizzarrire con il vintage "basso", da mercatino
per intenderci. Che magari non sarà così prezioso, ma che permette comunque
di divertirsi. Perché un bel foulard in seta o degli scarpini con tacco a
rocchetto, o una bella pochette di vimini intrecciata possono fare la differenza.




Fantasiosi, divertenti, colorati, irrimediabilmente sexy i reggiseni a vista irrompono prepotenti sulle passerelle delle collezioni primavera estate 2012.Portati con disinvoltura e uno charme un po' retrò sono un must per le serate importanti, ma riempiono di allegria il nostro guardaroba per tutte le ore del giorno.
Scopri da Boutique des corsets il sexy bra più adatto a te!

Blumarine Lejaby / Boutique des Corsets

Dolce & Gabbana Passionata / Boutique des Corsets

Miumiu Aubade / Boutique des Corsets

Prada Lejaby / Boutique des Corsets

Pucci Aubade / Boutique des Corsets

Dolce & Gabbana Lejaby/ Boutique des Corsets
Ecco gli scatti di alcuni abiti della nuova collezione Primavera/Estate di Biggi boutique...
Modella: Nadine Casa
Foto: Fatos Vogli
Trucco: Margot Falzone
BIGGI: Via P.pe di Villafranca, 40 - 90141 Palermo







Cara Delevigne definita "star-face" tra le modelle emergenti delle passerelle internazionali, ha posato dal 2011 al 2012 per le campagne pubblicitarie di Burberry, Dolce&Gabbana, Stella MC Cartney, Chanel, Jason Vu, Fendi e Oscar De La Renta.
Più talentuosa della sorella maggiore Poppy, Cara, nata a Londra nell' Agosto 1992, esprime il più autentico spirito british attraverso i tratti liberi e anticonformisti della sua personalità.
Ecco la quarta ed ultima puntata di My best Friend Baggy, la serie virale dedicata da Stefania Mode alla Celine Luggage
Modella: Jennifer Casa
Hair&Make-up: Giuseppe e Stefania Lepre per PoeRava
Riprese: Fatos Vogli