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Grandissima Italia a Parigi con la mostra "La Sant'Anna ultimo capolavoro di Leonardo da Vinci" al Louvre dal 29 marzo al 25 giugno 2012.
Sponsorizzata dalla Salvatore Ferragamo spa, questa esposizione permetterà al pubblico di potere ammirare non solo il famosissimo quadro di Leonardo, rimasto incompiuto e recentemente restaurato ma la ricostruzione dell'intera bottega del maestro a Firenze grazie a 135 altri capolavori di Leonardo provenienti dagli Uffizi e dal Museo del Bergello e a 22 disegni di proprietà della Regina Elisabbetta II d'Inghilterra provenienti direttamente dal Castello di Windsor.
Una mostra assolutamente da non perdere.

Ferruccio Ferragamo - Fulvia Visconti - Giovanna-Gentile - Leonardo Ferragamo - Carole Bouque

Ferruccio Ferragamo - Carole Bouque

Hilary Swank
Proseguendo la programmazione nel campo della ceramica contemporanea, dopo "Piccoli cambiamenti al centro del tavolo" nel 2008 e "Circuit ceramica" nel 2010, Il Museo di arte Decorativa di Parigi in collaborazione con la società Bernardaud punta l'attenzione su gli artisti gioiellieri. La mostra "Un peu de terre sur la peau" si sviluppa su opere molto recenti, che mettono in discussione i codici ancestrali dei gioielli. I 18 giovani artisti selezionati sono una ventata di trasgressione in questo settore ancora molto attaccato alla tradizione.
Nell'ambito del programma Primavera a Palazzo Fortuny la Fondazione Musei Civici di Venezia, in co-produzione con Diana Vreeland Estate, presenta al primo e al secondo piano del museo una mostra dedicata a Diana Vreeland.
Si tratta della prima grande mostra in Italia dedicata alla straordinaria e complessa figura di Diana Vreeland (Parigi, 1903 – New York, 1989), che approfondirà i molteplici aspetti del suo lavoro e cercherà di dare inedite chiavi interpretative della grammatica del suo stile e del suo pensiero.
Il titolo sottolinea la necessità oggi di decontestualizzare i molti pezzi che compongono la sua caleidoscopica carriera, per riconnetterli in una nuova lettura dei molteplici significati che sottendono alla sua ormai mitica esperienza professionale e umana.
Un'esposizione che non si limita a mettere in scena dei vestiti, per quanto molti e straordinari saranno gli abiti che si potranno ammirare, ma mette in cortocircuito il tempo, gli oggetti e la loro stessa "aura", mostrando come la moda sia un fenomeno complesso e un osservatorio privilegiato per interpretare gusti e tendenze della contemporaneità.
Un percorso che cerca di restituire il "magnifico incedere" con cui Diana Vreeland ha attraversato la moda del '900, prima negli anni di "Harper's Bazaar" e "Vogue", poi nel suo ruolo di Special Consultant per il Costume Institute del Metropolitan Museum of Art di New York.
Si potranno ammirare abiti che appartengono alla storia della moda e che per la prima volta arrivano in Italia: capi di Yves Saint Laurent e Givenchy indossati da Diana Vreeland, provenienti dal Metropolitan Museum of Art di New York, alcuni straordinari pezzi di Balenciaga di proprietà del Cristóbal Balenciaga Museum, le creazioni più iconiche di Saint Laurent della Fondation Pierre Bergé-Yves Saint Laurent, e, infine, abiti preziosi che hanno segnato la moda del secolo appena passato, provenienti da prestigiose collezioni private e archivi aziendali, fra cui capi di Chanel, Schiaparelli, Missoni, Pucci,Valentino e costumi dei Ballets Russes.
In coincidenza con la mostra, il 10 marzo l'Università Iuav di Venezia organizza un convegno internazionale in collaborazione con il London College of Fashion (University of the Arts London). Il convegno, dedicato alla disciplina del fashion curating, prevede la partecipazione dei nomi più importanti nel panorama internazionale dei musei della moda e della curatela di mostre dedicate alla moda: Harold Koda, Akiko Fukai, Kaat Debo, Alexandra Palmer, Amy de la Haye, Stefano Tonchi.
Mostra co-prodotta da Fondazione Musei Civici di Venezia e Diana Vreeland Estate
A cura di Judith Clark e Maria Luisa Frisa
Commissionata da Lisa Immordino Vreeland
Coordinamento Daniela Ferretti




Louis Vuitton celebra, con una grande mostra al Musée des Arts Décoratifs, le storie in parallelo di due personaggi e del loro contributo al mondo della moda: quella di Louis Vuitton, fondatore della Maison nel 1854, e quella di Marc Jacobs, suo Direttore Artistico dal 1997.
Louis Vuitton-Marc Jacobs, curata da Pamela Golbin, presenta al grande pubblico due innovatori che si sono appropriati dei codici culturali e delle tendenze delle rispettive epoche per modellare la storia della moda contemporanea, accomunati dalla condivisione della passione per il savoir-faire, l'innovazione, la creatività e le collaborazioni con i più grandi artisti delle rispettive epoche.
Non si tratta di una retrospettiva, ma di un invito all'analisi sull'industria della moda durante due periodi decisivi, l'uno che ha inizio con l'industrializzazione del XIX Secolo e l'altro che guarda alla globalizzazione del XXI Secolo.
Lo spazio espositivo di 1500 mq, progettato da Gainsbury and Bennett, si divide tra due piani, ognuno dedicato aciascuno dei creativi.
Al primo piano l'universo di Louis Vuitton in cui i bauli (realizzati dal 1854 al 1892, dalla Tela Grey Trianon alMonogramma) sono esposti insieme alle collezioni di moda e accessori del XIX Secolo di proprietà del Musée des Arts Décoratifs, raccontando l'evoluzione del costume e della storia del viaggio accompagnata dalle invenzioni di Louis che, per primo tra i costruttori di bauli parigini, si specializzò nella "costruzione di bauli e confezioni per la moda".
Il secondo piano, dedicato all'universo di Marc Jacobs, ripercorre gli ultimi quindici anni della sua carriera da Louis Vuitton. I visitatori sono accolti da un grande "moodboard" di video/foto che raccolgono le ispirazioni del Direttore Artistico per proseguire con la scoperta di una gigantesca "chocolate box" (scatola di cioccolatini) che racchiude 53 borse creata da Marc Jacobs per Louis Vuitton. Gli abiti più emblematici delle collezioni dal 1998 ad oggi sono esposti su manichini in movimento appositamente creati per la mostra, mentre, a chiusura del percorso, un tributo alle collaborazioni di Marc Jacobs con i più grandi artisti contemporanei: Stephen Sprouse (2001 – 2006 - 2009), Takashi Murakami (2003) e Richard Prince (2008).
LOUIS VUITTON – MARC JACOBS
Curatrice: Pamela GOLBIN – Capo curatore Moda e Tessuti contemporanei e del 20° secolo - Les Arts Décoratifs
Consulente creativo: Katie Grand
Design mostra: Samantha Gainsbury e Joseph Bennett
Catalogo mostra:
Louis Vuitton / Marc Ja cobs, 300 pagine, 250 illustrazioni
Edizione limitata in vendita nei negozi Louis Vuitton ed in un numero selezionato di librerie.







Fino al 18 Febbraio è in mostra a Parigi presso lo showroom di Cappellini (242 bis boulevard Saint Germain – 75007 Paris) la mostra dedicata a Shiro Kuramata, il più raffinato e influente design del Giappone moderno.
Dopo le mega installazioni che hanno fatto il giro delle strade del mondo, dalle favelas brasiliane alle baracche africane, passando per i grattacieli americani, e i muri della Palestina Jr torna nuovamente a Parigi con il suo bagaglio di volti e sguardi raccolti da “Encrages” su entrambi i piani della Galerie Perrotin.
Una grande esposizione che riunisce per la prima volta progetti come Women are Heroes, Wrinkles in the City, Face2Face, 28 millimetres: Portrait of a Generation, e l’ambiziosa collaborazione tra JR, il TED prize e tutti i volti della folla di Inside Out Project.
Al vernissage di inaugurazione i Massive Attack anno dedicato all'artista belga il “Concert for JR” (nel video a seguire).