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Trame Siciliane VI

 

 

 

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Venerdì 4 maggio, dalle 17 alle 23, trunk show, animazioni su ogni piano e dj set con la Pina, Diego e Maurino di Radio Deejay.

 

Da spazio panoramico a luogo dove assaporare il meglio della cucina locale e internazionale. Le terrazze al 4° e 5° piano della Rinascente di via Roma sono ora aperte anche alla degustazione e rappresentano una location esclusiva per qualsiasi tipo di evento o per vivere con gusto ogni momento della giornata, con le raffinate proposte gastronomiche di Peppe Giuffrè Living Restaurant e di Obikà Mozzarella Bar. Il primo propone il meglio della cucina siciliana, rivisitata in chiave contemporanea, con gustose incursioni in altre tradizioni, come la pizza e il sushi. Il secondo è specializzato in prodotti artigianali italiani D.O.P di altissimo livello, soprattutto nella mozzarella di Bufala Campana, presentati ispirandosi formalmente alla tradizione del sushi bar e allo stile finger food. Entrambi sono capaci di trasformare ogni occasione in un'esperienza da raccontare, rendendo la Food Hall della Rinascente e le sue scenografiche terrazze la cornice perfetta per cerimonie, feste, incontri d'affari, cene romantiche, pranzi con gli amici o spuntini veloci. Tutti all'insegna di una cucina particolarmente curata e di una vista che regala splendidi scorci della città. Per celebrare l'apertura delle Terrazze è prevista una grande festa a porte aperte.

Venerdì 4 maggio, dalle 17 alle 23, la Pina, Diego e Maurino di Radio Deejay animeranno l'evento con musica eccellente e con la loro travolgente simpatia. Intanto su ogni piano ci saranno iniziative di ogni tipo per soddisfare i desideri di tutti: consulenti di immagine pronti a dare consigli di stile e di bellezza, un trunk show itinerante che dal piano terra al quinto piano farà scoprire tutte le novità delle collezioni mare, drink e uno sconto del 20% su tutti gli acquisti. Dalle 20 in poi la festa si trasferisce sulle

terrazze.

Qui, in una scenografia decisamente unica, verranno servite deliziose degustazioni e si potrà ballare fino a tardi. Un evento divertente e coinvolgente per festeggiare un momento importante, che la Rinascente è lieta di condividere con chi la sceglie e con la città che la ospita.

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C'è ancora qualche incertezza climatica in questi giorni ma gli amici a quattro zampe non possono prolungare l'attesa estiva e così, per farli correre, divertire e respirare la prima brezza marina, ci ha pensato Baubeach. Dal primo maggio riapre infatti la prima (e l'originale!) spiaggia per cani liberi e felici d'Italia, un piccolo angolo di serenità e solidarietà per il benessere e la conquista di spazi naturali all'interno della riserva naturale di Maccarese: un'area di 7000 metri quadri dove condividere un'esperienza alquanto rilassante e divertente con i fedelissimi compagni quotidiani.

 

Nella pulita ed attrezzatissima spiaggia, quest'anno si respirerà un'atmosfera "trendy" con un punto di Bau Beauty ispirato agli anni '50 (prodotti altamente qualificati e totalmente naturali) ed una scenografia ricca di spazi totalwhite e cartellonistica vintage.

Una nuovissima tenda berbera, decorata con l'effige allegra e volante di una immensa lupa in costume inizi secolo, ospiterà un punto ristoro totalmente ispirato ai principi etici dell'agricoltura biologica e dello sviluppo ecosostenibile, in cui verranno offerti prodotti equosolidali di ogni tipo, fino allo stesso caffè, che si garantisce privo di pesticidi e raccolto da mani adulte.

L'originale design della struttura continua con angoli new age che ospiteranno arredi PETSMOOD, mobili costruiti per chi vive con altri animali in casa, un guardaroba di idee e segnali che inducono alla tentazione, anche per i più restii, di fare il grande passo e condividere il proprio spazio con un cane 

Per i soci quadrupedi sono stati invece concepiti coloratissimi collari con il logo Baubeach, attestato di appartenenza all'allegra brigata dei cani bagnanti, e verranno messe a loro disposizione altrettanto coloratissime tendine canadesi parasole, adatte per un ombreggiante ristoro tra un tuffo e l'altro!

Baubeach continua con passione la campagna per la difesa ambientale e ospiterà nel corso dell'estate presidi di associazioni di categoria quali l'ANPANA (www.anpana.it) con le sue Guardie Ecozoofile. Consolidata è anche la partnership con associazioni che si occupano di randagismo, tra cui IL CASALE DELL' ISOLA CHE NON C'E', dedicata al recupero di cani anziani e di controinformazione animalista.

Ampio spazio verrà dato, come di consueto, alle adozioni di cani dei rifugi laziali: sarà infatti possibile, ogni week-end, approcciare gli animali abbandonati attualmente ospitati nei canili, parlare con gli esperti del settore e sceglierne uno per cominciare insieme una nuova entusiasmante avventura di vita!

Rinasce infine il Corrierino del Baubeach, giornalino che riassume la storia e la situazione della struttura fino ad oggi, la cui prima edizione risale al 2002 e che verrà distribuito durante l'estate ai soci.

Baubeach è un'iniziativa che gode del patrocinio della Provincia di Roma.

 

BAUBEACH

Via Praia a Mare snc – Maccarese (RM)

 

• Ingresso: 4 Euro (comprende kit per il cane con ombrellino, ciotola, snack alimentari, servizio spiaggia, polizza assicurativa, assistenza in loco e consulenza comportamentale)

• Lettini ed ombrelloni: dai 5 ai 7 Euro.

• Tessera annuale: 10 Euro.

 

Requisiti di accesso:

 

• cani non aggressivi e generalmente non tenuti al guinzaglio;

• non sono accettate le femmine in periodo estrale;

• richiesta di libretto sanitario del cane per il controllo delle vaccinazioni;

• vietato l'ingresso ai cuccioli minori di tre mesi;

• cani in regola con il microchip (in caso contrario, Baubeach offre la possibilità di sua attivazione in loco tramite intervento del veterinario di zona).

 

Per tutte le informazioni e il calendario completo degli eventi:  www.baubeach.it

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I Vescovi siciliani durante la Conferenza Episcopale Siciliana svoltasi a Caltagirone dal 16 al 18 aprile 2012 e presieduta dal Cardinale Paolo Romeo esprimono la loro la preoccupazione, già espressa a livello nazionale, circa le trasformazioni in atto nella società italiana connesse anzitutto alla famiglia, che conosce una progressiva tendenza a diventare un "aggregato di individui", un "soggetto da ridefinire a seconda delle pressioni di costume, dai confini precari e dai tempi incerti", mentre essa rimane l'unico luogo dell'accoglienza della vita, un valore imprescindibile e un punto di forza, soprattutto al sud, nell'attuale crisi economica che colpisce in particolare il mondo giovanile, segnato fortemente dalla mancanza di lavoro e dalla precarietà. Ad esso i vescovi siciliani si sentono vicini e auspicano la ricostituzione di un clima di fiducia, indispensabile per riavviare un dinamismo virtuoso che abbia a cuore il futuro dei giovani.

 

Inoltre, in merito all'attuale situazione politico-amministrativa della Regione, l'Episcopato siculo manifesta tutta la sua preoccupazione per l'evolvere delle questioni. Il recente scioglimento per infiltrazioni mafiose di alcuni comuni della Sicilia è la prova che la criminalità e il malaffare continuano ad inquinare la vita sociale e amministrativa della Regione. Politiche clientelari, sperpero di denaro pubblico, sperequazioni sociali emergono sempre più a tutti i livelli, provocando il forte senso di antipolitica e la disaffezione della gente verso la "cosa pubblica".

La crisi in atto richiede ben altri atteggiamenti e scelte da parte della classe dirigente che non possono non essere ricondotte alla ricerca del bene comune e alla dignità del popolo siciliano. Il crescente disagio sociale, causato dall'emergenza lavoro, sta provocando l'aumento vertiginoso di richieste di aiuto anche economico da parte di tante famiglie che si rivolgono alle parrocchie e alle Caritas. Richieste che non possono venir esaudite se non in percentuali minime. E le prospettive non lasciano margini di ottimismo: sempre più aziende infatti chiudono i battenti lasciando le famiglie dei lavoratori nella disperazione. Le nostre aziende sono soffocate da un sistema creditizio che ha stretto le maglie del credito, preoccupato solo di far quadrare i conti.

Le merci prodotte in Sicilia non riescono ad essere competitive e a raggiungere i mercati a causa della mancanza delle necessarie infrastrutture e di un sistema dei trasporti sempre più precario per la mancata, necessaria, manutenzione e per i continui tagli nelle ferrovie, mentre le autostrade del mare continuano ad avere costi non sostenibili dalle imprese. Lo stesso dicasi per la sbandierata vocazione turistica della nostra terra: il nostro patrimonio artistico e culturale continua a giacere in stato di agonia per la carenza di interventi adeguati in ordine alla loro valorizzazione e per l'inadeguatezza delle infrastrutture.

Venerdì 20 Aprile 2012 19:47

La verità sul Jardin de Palermo

Scritto da Emanuela Bevilacqua
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Un piccolo paradiso terrestre, un raro spazio verde all'interno del quartiere Sant'Agostino, nel centro storico della città. Un giardino nato dall'idea di mettere a confronto due realtà diverse, la Sicilia e l'Oriente, con i loro colori e profumi. Realtà che convivono già nella mente e nelle opere del pittore Sergio Pausig, ideatore di questo piccolo gioiello. Sono suoi infatti i disegni realizzati sulle splendide ceramiche Caleca e sui preziosi mosaici Bisazza. L'edificio annesso è una biblioteca, progettata anche nell'arredamento dall'architetto Salvo Butera. Un posto che pochi conoscono perché è rimasto chiuso e abbandonato a sé stesso per molto tempo.

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La sua storia, infatti, è molto travagliata: il progetto di riqualificazione degli edifici diroccati della zona viene affidato nel 1997 all'architetto Butera che lo completò tra il '98 e il '99, ma i lavori cominciarono soltanto nel 2004 ad opera di Edilstrutture s.r.l. di Caltanissetta.

Nel 2006 l'edificio e il giardino, finalmente completi, vengono consegnati al Comune.

 

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Per quasi cinque anni però rimangono chiusi, per problemi di mancanza di personale, diventando così una discarica privata, dove i rifiuti venivano lanciati direttamente sopra le meravigliose ceramiche. La biblioteca fortunatamente è rimasta intatta, nonostante alcuni tentativi di furto.

Nell'Aprile 2011 finalmente il Comune prende provvedimenti, forse nati dalla spinta di alcune denunce, e la struttura viene aperta al pubblico come biblioteca comunale per bambini.

Quasi un anno dopo la situazione non è cambiata di molto, nonostante sia un luogo per i bambini non c'è alcun segno di sfruttamento, i tavoli e le sedie sembrano come nuovi. Il giardino non è molto curato e oltretutto l'impianto idraulico ed elettrico sono fuori uso.

Ci chiediamo come sia possibile che una struttura di così tanto valore e per giunta pubblica, non venga quasi per niente utilizzata, probabilmente perché la destinazione d'uso che le è stata attribuita non è pertinente con la conformità della struttura. Perché quindi non ritornare all'idea di partenza e utilizzare questi spazi come luogo d'incontro e di confronto, di lettura e di cultura, ma anche di svago e relax?

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Del Rotary si dice spesso che sono club dove si partecipa a conviviali, pranzi, sui giornali vengono riportate foto di personaggi sorridenti, più o meno noti in città ma il più delle volte non si mette in evidenza il progetto di solidarietà o l'azione nel sociale che si è portata a termine; così ho piacere di dire che il Rotary Club Palermo Teatro del Sole ed il Rotary Club Palermo Est premieranno due minori a rischio nella serata del 20 aprile, organizzata al Grand Hotel delle Palme alla presenza della dottoressa Rosalba Salierno Direttore dei servizi sociali del Tribunale dei minori di Palermo, del dottore Alfredo Morvillo, della dottoressa Amalia Settineri procuratore della Repubblica del Tribunale dei minori e dalle autorità Rotariane.

Interverranno gli artigiani che hanno ospitato i ragazzi nel percorso di apprendimento.

 

Questo progetto intitolato alla memoria del giudice Francesca Morvillo da sempre impegnata per il suo lavoro con i minori, Lei aveva la consapevolezza che inculcando ai minori a rischio l'idea di legalità ed impegnandoli con il lavoro si poteva far capire loro che potevano cambiar vita ed aspirare ad una società migliore.
Grazie ad un protocollo d'intesa tra il Ministero di Grazia e Giustizia ed i Rotary Club della città Palermo nasce nel 1990 questo progetto che è ancora attivo.
Il Progetto Artigianato è nato oltre da una felice intuizione dell'ingegnere Lello Scavone Past President del Rotary Club Palermo Est, ed altri rotariani, oggi è esteso a tutte le sedi del Tribunale dei minori della Sicilia.

Tale "Progetto" parte da un presupposto semplicissimo: per recuperare alla " società civile" un giovane minore che abbia commesso reati, bisogna assicurargli un " vivere civile ".
Il Progetto Rotariano da la possibilità al giovane di apprendere un lavoro, facendolo vivere ogni giorno in un ambiente sano, dove possa avere esempi positivi dalle persone che lo circondano e si possa rendere conto che, spesso la vita è sofferenza ma non per questo si Ã¨ costretti a commettere reati per sopravvivere.
I Servizi Sociali del Tribunale dei Minori individuano i ragazzi e lo affidano al "Progetto" Il giovane è accompagnato durante il periodo di apprendistato (borsa di formazione lavoro) da due tutori rotariani che hanno il compito di mantenere i rapporti tra il ragazzo e l'artigiano, e collaborando con gli assistenti sociali dei Servizi Sociali del Tribunale dei Minorenni lo seguono per tutto il periodo di messa alla prova.

I tutori provvedono al controllo mensile delle presenze, e cercano attraverso il contatto umano di reintegrare questi ragazzi nella società civile , ed alla fine di ogni mese provvedono al pagamento delle giornate di formazione effettivamente svolte.

Se il ragazzo alla fine della messa alla prova viene giudicato idoneo sarà assolto ed avrà la fedina penale pulita e così potrà essere integrato nel mondo del lavoro.

Questo progetto negli anni ha contribuito a togliere dalla strada molti ragazzi e sono 350 quelli che abbiamo seguito e circa 50 di questi sono stati assunti dallo stesso datore di lavoro.

Il progetto è finanziato dalla contribuzione volontaria dei club Rotary dell'area Panormus ma abbiamo sempre bisogno di nuovi contributi per poter seguire più ragazzi, ed a questo suppliamo organizzando eventi per raccogliere fondi.

Venerdì 20 aprile alle ore 20,00 , saranno premiati due degli 8 ragazzi seguiti nel 2011- 2012 che si sono maggiormente distinti per il loro comportamento, apprendimento e integrazione al progetto di vita in legalità.
Ricorderemo l'ingegnere Lello Scavone ed altri i rotariani fondatori del progetto che non sono più con noi.

Venerdì 13 Aprile 2012 15:10

Il Teatro Garibaldi di Palermo Occupato

Scritto da zoemagazine
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Oggi, venerdì 13 aprile 2012, il Teatro Garibaldi di Palermo è stato occupato da lavoratori dello spettacolo, della cultura e dell'arte, per riportarlo alla sua naturale funzione e restituirlo simbolicamente alla città.

Molti i nomi della cultura nazionale che hanno mandato il loro sostegno tra i quali: Wim Wenders, Dario Fo, Franca Rame, Marco Baliani, Mario Venuti, Daniele Silvestri, Claudio Gioè, Alessandro Haber, Paolo Rossi, Ugo Mattei, Gabriele Vacis, Giovanni Sollima, Fausto Paravidino, Roberto Castello e molti altri...

 

IL TEATRO GARIBALDI – LA STORIA, IN BREVE


Situato nel cuore del quartiere della Kalsa, affacciato su piazza Magione, il Teatro Garibaldi rappresenta uno degli spazi culturali simbolo della città di Palermo. Nel corso di due secoli ha vissuto un'inevitabile alternanza tra momenti d'intensa attività e lunghi periodi di disuso, trovandosi più volte a cambiare la propria destinazione d'uso, trasformandosi ora in cinema di terza visione ora in sede di improbabili incontri rionali di boxe, per poi finire a deposito di ferraglie e rifiuti.

Costruito all'interno dei giardini del quattrocentesco Palazzo Aiutamicristo, il teatro fu inaugurato con un memorabile discorso dal generale Giuseppe Garibaldi in persona il 14 settembre 1862. Inizialmente dedicato a commedie popolari ed opere buffe, conobbe periodi di fortuna e di abbandono fino a quando, nel 1966, la compagnia del maestro Angelo Musco ne fece la propria casa, stipulando un contratto d'affitto di nove anni con la famiglia proprietaria dell'edificio.

Nel 1983 fu finalmente acquistato dal Comune di Palermo e destinato a vari usi sociali. Dal 1996 al 2008 il teatro viene affidato, più o meno continuativamente, alla direzione artistica di Matteo Bavera diventando uno spazio votato alla promozione del teatro di ricerca e ospitando produzioni firmate dai maggiori artisti della scena teatrale contemporanea internazionale (Carlo Cecchi, Peter Brook, Patrice Chéreau, Lev Dodin, Antonio Latella tra gli altri).

Nel novembre 2008 hanno inizio i più recenti lavori di restauro, ultimati nel giugno 2009, basati su un progetto che intendeva ribaltare le regole del teatro all'italiana e, avvicinandosi al modello del Living Theatre, prevedeva una configurazione incentrata sulla frontalità tra attori e spettatori.

Oggi lo stato dei lavori sarebbe teoricamente ultimato e collaudati tutti gli impianti, per rendere fruibile il teatro mancherebbero ancora le poltroncine e i piani mobili, andati più volte in appalto. Il costo totale dei lavori ammonta circa a 4 milioni e mezzo di euro, finanziati dai fondi europei di Agenda 2000. Negli ultimi anni spesso la cronaca cittadina è tornata ad accendere i riflettori sul teatro, anche per dare voce allo scontro, talvolta violento, tra gli artisti e la precedente direzione artistica accusata di insolvenza, su cui pesano ancora numerosi procedimenti in corso.

Il tema dell'affidamento del teatro è ad oggi quanto mai incerto. Insieme ai ripetuti appelli avanzati dall'ex- direttore in nome di un presunto diritto acquisito, negli ultimi anni a più riprese la stampa ha riacceso il caso segnalando nomi meritevoli per anzianità o accogliendo la proposta di una direzione collettiva, inizialmente avanzata da alcuni fra i più autorevoli nomi del teatro di ricerca palermitano, poi decaduta per lo smembramento del gruppo stesso.

Giovedì 12 Aprile 2012 14:34

Solidarietà & Moda a New York

Scritto da zoemagazine
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Durante l'annuale Fool's Fete per la raccolta fondi a favored ei bambini in affido si sono riuniti nella suggestiva cornice dell'Oriental Mandarin Hotel modelle del calibro di Oluchi Orlandi e Doutzen Kroesed esponenti del belmondo newyorkese in una gara di solidarietà che ha fruttato per l'Associazione Benefica la somma di ben $580.000 !


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Oluchi Orlandi in Wes Gordon

 

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Selita Ebanks in CD-Green

 


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Coco Rocha in Zac Posen

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Crystal Renn in Zac Posen

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Jessica White in Diane von Furstenberg

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Doutzen Kroes in Rachel Roy

 

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Giovedì 05 Aprile 2012 17:32

Marni tra Charity e Designer

Scritto da zoemagazine
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In occasione del Salone Internazionale del Mobile che si terrà a Milano dal 17 al 22 aprile, Marni ha realizzato 100 sedie dai colori aciduli che rientrano nel progetto " L'Arte del Ritratto" che mette in scena l'equipes di Marni in una serie di foto firmate da Francesco Jodice.

I fondi raccolti dalla vendita di questi pezzi eccezionali, progettati in Colombia da ex detenute ed ex detenuti saranno devoluti ad opere caritative.

 

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Una 'barbie' calva per sostenere i bambini ammalati di cancro che perdono i capelli a causa della chemioterapia cui devono essere sottoposti. Mattel, storico produttore della piu' famosa bambola del mondo, ha deciso di lanciare il nuovo modello nel 2013 dopo un appello lanciato su Facebook che e' stato sottoscritto da oltre 157 mila sostenitori. La 'barbie' calva sara' corredata di un'ampia gamma di accessori, come parrucche, cappelli, sciarpe e altri copricapo, non andra', tuttavia, sugli scaffali dei negozi, ne' sara' in vendita al pubblico, ma sara' disponibile solo per donazioni che andranno direttamente agli ospedali e agli altri luoghi di cura del cancro in eta' pediatrica negli Usa e in Canada. La Mattel ha aggiunto che un piccolo quantitativo del modello sara' disponibile per le filiali internazionali che lo destineranno ai partner che si occupano di opere caritatevoli .

Lunedì 02 Aprile 2012 09:55

Antonio Ghirelli, un amico in Paradiso

Scritto da Laura Bercioux
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Antonio Ghirelli, anche lui ha preso un'altra strada per raccontare in Paradiso la sua Italia e chiacchierare al Caffè dello Sport... Oggi il Signor Antonio Ghirelli ci lascia,un napoletano prezioso, vulcanico, di grande prestigio "umano". E' morto a 90 anni e con lui un altro pezzo di storia del giornalismo più bello e interessante del nostro Paese, va via. Per fortuna le sue parole, la sua voce, I suoi racconti li troviamo in giro...nei libri, nelle interviste, nelle pagine che ha riempito per quasi un secolo. 

Eccola la grande piccola storia di questo giornalista. Giornalisti si nasce....e non si "diventa"! Credo, come tanti, che sia nato con il giornale sotto il braccio, c'è poco da fare. Una vita intesa: ha partecipato alla Resistenza italiana, ha diretto Radio Bologna Libera, un'emittente che dipendeva dalla Quinta Armata USA, ha curato la pagina dell'allora Paese Sera. A Milano ha collaborato con l'Unità e Milano Sera e con la moglie ha tradotto per un periodo anche Topolino. Ghirelli lascia il PCI dopo la rivoluzione ungherese e aderisce al Partito Socialista. Da Paese Sera diventa invece impaginatore dell'edizione romana de La Gazzetta dello Sport.

Dirige poi Tuttosport. Diventa capo redattore di Repubblica d'Italia, poi collabora con l'Avanti, il Corriere della Sera, il Mondo e poi direttore de Il Globo. Dal 1966 al 1977 dirige il Corriere dello Sport. Quando Sandro Pertini diventa Presidente della Repubblica Italiana, Antonio Ghirelli sale anche lui al Quirinale e viene nominato è capo ufficio stampa della Presidenza. Una carriera intesa, lunga che lo vede anche direttore del Tg2. Una carriera lunghissima. Uno scrittore emozionante, un giornalista di "razza" come lo ha definito oggi il nostro Presidente Giorgio Napolitano. Mancava veramente poco al suo compleanno, Ghirelli avrebbe compiuto 90 a maggio. E il mio pensiero mi invitano a riflettere sulla grande cultura, al bagaglio di esperienze di questi grandi maestri, maestri come Antonio Ghirelli che comunque lasciano un vuoto. Una speranza va ai "tanti maestri" che insegnano ai giovani e meno giovani ad imparare un mestiere affascinante e purtroppo ancora sfruttato che resiste, esiste.

 

Speriamo che chi fa "la televisione e incide sul business "cultura" dai piani alti" prima o poi metta in onda e per dirla all'americana "on air", programmi "belli da vedere, che ti lasciano qualcosa, perché resta il fatto che oggi la televisione italiana sia ancora poco attenta alla cultura del bello in prima serata e in orari decenti. E ancora poco attenta al talento di "signori nomi" per fortuna nostra e loro...ovviamente ancora in vita e per "cento anni...." che potrebbero lavorare tranquillamente offrendo un servizio al "popolo italiano" decente "affascinando e interessando" i telespettatori. Dare loro la possibilità di interagire con i nuovi talenti, insomma "fare anche lezioni di scuola televisiva in tv" alzando lo share con trasmissioni per una TV di qualità. Approfitto di questo ricordo per sottolineare che c'è un creativo emergente e con i capelli bianchi che in Italia è "out". Leggevo da qualche parte, tempo fa, qualche battuta "disgustosa" su Pippo Baudo, tipo "...vada in pensione". Mi chiedo? Perché non va in pensione, anzi a casa, chi invece non solo non sa fare il suo mestiere e lo paghiamo pure, ma ci ha anche ha rovinato con la sua legge a proposito di... televisione italiana. A futura memoria. Comunque oggi è un giorno di pace, la Domenica delle Palme e offriamo un ramoscello d'Ulivo in più, non si sa mai. Del resto stiamo parlando di un giornalista e un giornalista esprime anche un suo pensiero e in questo giorno del ricordo dedicato ad Antonio Ghirelli mi Ã¨ tornata in mente quella giornata romana di dieci anni fa. Fui ricevuta da Ghirelli perché lavoravo in redazione ad un libro sul calcio, e mi concesse un'intervista.

Lo racconto, non per vanto ma perché (quel giorno ero emozionata), ma perché voglio sottolineare la semplicità, la passione per il suo lavoro e il suo essere perbene in barba alle star o pseudo star del giornalismo italiano che se non sei "un famoso" neanche ti parlano. In Italia oggi sono famosi tutti. Comunque, lui sì che aveva la penna anche "del maestro" e oggi più che mai la professione di giornalista, o qualsiasi professione, ha bisogno di figure serie. Parlammo di sport, conservo ancora quella registrazione a distanza di anni, risentirla oggi mi fa sorridere anche se Ghirelli Ã¨ lassù. Quel giorno d'estate ho dialogato con una persona "normale" che mi ha raccontato i suoi ricordi sul calcio e sul Napoli di tanti anni fa. Come tanti italiani, ho letto la notizia e ho voluto dare un piccolo saluto dalle pagine di zoemagazine. Un giornale online, un giornale che esiste anche perché ci sono persone che ci credono, che lavorano e resistono nel mondo del giornalismo. Chiedo venia e nella meravigliosa lingua napoletana, lo saluto come migliaia in questo momento, con la sua città nel cuore...con "Antò....statte bbuono e che t'aggia dì? 'Pure 'mparaviso sanne jouca!" .

Laura Bercioux

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