Ogni settimana su ZOE
Eravamo abituati alle corpose certezze dei sapori mediterranei,alle sensuali mescolanze di spezie e basilico,al gusto aromatico del rosmarino e alle ruvide asprezze dei limoni e delle arance,ma da qualche anno a questa parte è la New Nordic Cuisine che regala agli appassionati del settore le novità e i riconoscimenti più eclatanti.
Abbasso l'orto viva il bosco. Addio al pomodoro essiccato al sole, al pesce azzurro fritto in padella,ai capricciosi legami di agro e dolce,addio ai pistacchi e alle mandorle grattugiate.
Abbandoniamo l'omologazione sudista ed apriamoci al fantasmagorico mondo del super Chef albanese René Rexhepi, con il suo ristorante Noma a Copenhagen, per il terzo anno consecutivo al primo posto nella classifica dei cinquanta migliori chef del mondo, secondo il verdetto dei giudici riuniti alla GuildHall di Londra .
Essenziale e nello stesso tempo creativo,René unisce il genio alla semplicità muovendosi con leggerezza e fantasia tra eredità balcaniche e brume baltiche.In un mondo di trifogli acetosi,tartufi del Gotland,germogli di felce e granchi degli abissi marini,formaggi di latte fermentato e cenere trasformata in spezie, con aromi variabili a secondo del legno di provenienza, siamo trasportati in fredde latitudini continentali in cui vista e palato fanno a gara per accostarsi alla meraviglia.

















Ingredienti:
200 gr di fagioli
4 carote
2 spicchi d'aglio
brodo vegetale
sale e pepe q.b.
Mettete a bagno i fagioli in acqua fredda per 12 ore, scolateli e fateli bollire in acqua leggermente salata per circa 1 ora.
Fate soffriggere in una casseruola l'olio, i 2 spicchi d'aglio schiacciati, le carote tagliate a piccoli dadini,il brodo vegetale e metà dei fagioli lessati.
I rimanenti passateli al frullatore ed aggiungeteli alla cottura.
Servite la zuppa con crostini di pane abbrustolito e, per chi lo gradisce, condite con sale, pepe macinato fresco ed un filo d'olio d'oliva