Punti di vista in Cucina

Punti di vista in Cucina

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Oggi vi presento due blogger che in comune non hanno niente, anzi le ho scelte proprio per il loro diverso approccio di concepire l’occuparsi di food. La prima è Tamara, l’autrice dei blog Un pezzo della mia Maremma, mentre  e Il Pane, mentre  la seconda si chiama Rosso Ciliiegia, non scrive un blog ma realizza video ricette.

Mentre Tamara è una blogger affidabile, seria, che rispetta il territorio, la provenienza dei cibi e le stagionalità, le sue ricette provengono dalla grande tradizione italiana; Rosso Ciliegia è dissacrante, eccessiva e ironizza fortemente sulla massiccia presenza di “foodies” ovunque.

Adesso lascio loro la parola e buona lettura.

lospecchioincucina8aprile2013

Cosa hai pensato, quando ti ho detto con chi avresti fatto l’intervista doppia?

Tamara: Mi piace l’idea. Non conosciamo le risposte dell’altro, ma chi leggerà potrà vedere le differenze fra due blogger. Lo trovo

interessante.

Rosso Ciliegia: L’ho letta un po’ sulla mia pagina. Non riusciva a credere che qualcuno potesse aver bruciato un toast..

Cosa pensi del boom dei corsi di cucina?

 

Tamara: Penso che servano soprattutto a far guadagnare soldi a chi li tiene, dando solo un’infarinatura di quello che è la cucina. Poi, dipende: non mi pare ci siano scuole famosissime che ti rilasciano diplomi in poco tempo e a pochi euro. Oppure ci sono scuole famose- tipo Cordon bleu – ma lì ci puoi andare se sai già cos’è una bastardella…e di gente che sa cos’è una bastardella non ce ne è proprio moltissima in giro,diciamo la verità…(è una battuta)

Io suggerirei anche dei corsi di bont ton, nel senso di educazione e rispetto per gli altri, se avete voglia di copiare, fatelo, lo faccio anch’io, ma metto il link, anche se cambio la ricetta, metto comunque il link, ma pensate che non si capisca? Si capisce benissimo e ci fate delle brutte figure e basta…

Rosso Ciliegia: Un buon corso di cucina deve partire dall’ABC. Ad esempio se seguite i miei video niente viene dato per scontato: scoprirete ad esempio che le banane si sbucciano solo in senso orario e che se dovete servire l’acqua a qualcuno vi servirà un bicchiere a testa.. preferibilmente con il fondo rotondo! Perché l’acqua va servita agitata ma non mescolata!

Cibi pronti, scatolette, stagionalità dei prodotti: se ne parla sempre di più. Qual è la tua idea a riguardo?

 

Tamara: Il cibo va rispettato. Sono totalmente contraria ai cibi pronti. Le poche eccezioni che ammetto sono i surgelati di verdure. Nella scatolette di carne, se va bene, ci sono dentro animali morti e non si sa bene di cosa o, comunque, i peggiori scarti. Nel tonno, o vai sulle grandi marche con costi alti, o dentro c’è di tutto: Se volete mangiare del buon tonno compratevelo fresco e fatevelo da soli. E’ facile, è buono e sapete cosa mangiate.

Insomma, sono contraria a tutto quello che viene venduto come cibo pronto: besciamella, crema pasticcera, sughi pieni di coloranti. A proposito della pasta all’uovo spesso è fatta con uova marce con vermi e escrementi di topo. Lo so, fa schifo ma ho lavorato in un’agenzia di stampa che si occupava anche di ambiente e la notizia, purtroppo, è vera.

Io sono per mangiare i prodotti di stagione: i cavoli in inverno e i peperoni in estate, E, questo, per diversi motivi. Il primo riguarda l’ambiente: le coltivazioni forzate costano, le serre vanno riscaldate e l’inquinamento aumenta. Il secondo motivo è economico: acquistare prodotti fuori stagione comporta una spesa eccessiva. Terzo motivo riguarda la qualità: sono prodotti privi di sapore e pieni di ormoni, non crediate che basta il calore della serra, quello che gli dà il sole, il vento, la luce e l’aria, la serra non glie lo dà. Volete mangiare i peperoni in inverno? Bene, in estate, quando sono al massimo della produzione, compratene un bel po’, olio extravergine, voglia di fare e qualche barattolo, così in inverno mangerete i vostri peperoni, vi sarete fatte un regalo. Si può conservare in vasi di vetro quello che si vuole rispettando i modi di sterilizzazione, informarsi e non improvvisare mai. Quest’anno i miei vasi di piante officinali e verdure varie hanno tenuto tutto l’inverno, ho vasi con sedano, prezzemolo, rosmarino, timo, salvia: hanno un sapore diverso, basta qualche accorgimento, coprirli quando fa molto freddo la notte e vanno avanti senza problemi. Insomma, faccio abbastanza attenzione a quello che metto in tavola, mi è stato insegnato questo, da mia mamma e mia nonna, pensate che fino a 15 anni fa non avevo mai comprato un pollo in macelleria, solo dai contadini, non mangio carne ma non potevo imporre la mia scelta ai miei figli fin tanto che erano piccoli, però se un pollo deve finire in pentola, almeno facciamolo stare bene per quel poco che vive.

Rosso Ciliegia: Io le buste pronte e le scatolette le trovo sempre, forse dovreste cambiare supermercato! O intendete che dopo un po’ vanno a male?

I food blogger oggi sono fotografi, food stylist, esperti gourmand, scrittori, star televisive, esperti di marketing e di seo. Sarà un po’ troppo?

 

Tamara: Questo non lo so, beh un foodblogger deve saper scrivere, e saper fotografare, io da quando ho migliorato le mie foto mi sento più felice, quando posto una ricetta con una bella foto, buoni ingredienti, buona esecuzione e una bella storia legata alla ricetta sono quasi felice, mi sento bene perché so che sto pubblicando una cosa che può far piacere a diverse persone. Per il resto non so, ne vedo alcune in televisione, in qualche programma, ma onestamente non mi sento di giudicare, non mi piacciono molto, ma se sono felici, va bene. Riconosco di essere una talebana. In cucina non transigo, sono ipercritica, soprattutto nei miei confronti, se una ricetta non viene bene, non va nel blog. Per chi mi segue voglio il meglio, prima di scrivere mi informo, leggo, vado a cercare notizie, non mi va di scrivere cose inesatte. Ho detto e scritto più di una volta che noi foodblogger sappiamo cucinare meglio di tanta altra gente e dobbiamo essere degli esempi per chi ci segue, mi hanno critica per quello che ho detto. C’è una frase ricorrente che non condivido: lo spazio è mio e scrivo quello che voglio. No, non è vero, perché quello che scrivi lo pubblichi e hai l’obbligo di verificare, altrimenti anche i giornali possono scrivere quello che vogliono ma non è così. Essere foodblogger vuol dire partire dall’ingrediente, e la ricerca deve essere accurata. Lo chef ha meno problemi, certo deve cucinare bene, ma non deve scrivere, noi dobbiamo trasmettere, aromi, odori, colori, sensazioni attraverso una descrizione, una fotografia.

Rosso Ciliegia: Ma perché? Alla fine anche io sono esperta di tante cose! So grattugiare, spremere, tagliare e parlo pure in tutti gli accenti italiani! Che vuoi di più?

Cosa ne pensi dell’utilizzo forsennato dei piccoli elettrodemestici in cucina? In fondo le nonne con mortaio e pestello facevano tutto!

 

Tamara: Gli elettrodomestici aiutano molto, dimezzano i tempi, bisogna anche sapere fare senza altrimenti il giorno che si rompono o salta la corrente siamo a terra, vanno schiavizzati non esserne schiavi.

Rosso Ciliegia: penso che siano utilissimi… senza ferro da stiro non potrei mai preparare un buon toast ripieno con sottilette e pere essiccate con il phon. O no?

Ci dai la tua ricetta perfetta?

 

Tamara: Amore, passione, voglia di fare e di imparare, ingredienti sani, di prima qualità è questa la ricetta perfetta, quello che verrà fuori sarà senza dubbio il massimo.

Rosso Ciliegia: mmmhhh domanda difficile, diciamo che i toast mi vengono bene, quindi toast forever.

Che cos’è il pomelo?

 

Tamara: Sì lo conosco. L’ho comprato al mercato di via Catania a Roma diversi anni fa. L’ho mangiato, è buono, un po’ amaro ma meno dell’arancio amaro, la parte bianca spugnosa è molto spessa, è un frutto molto grande. E’ ritenuto una delle tre specie da cui derivano tutti gli agrumi conosciuti.

Rosso Ciliegia: il pomelo? Forse intendevi pomello? Ha no… Ho guardato su google esiste, però se non vendono il succo già spremuto io non lo compro! Non ho mica tempo da perdere io!

Cosa hai mangiato ieri sera?

 

Tamara: Ieri sera ho fatto dei piccoli flan di sedano rapa su crema di zucca e come dolce i pasteis de belem, quelle piccole delizie portoghesi…

Rosso Ciliegia: la mia cena preferita: quella ordinata da Gastone il pizzaiolo sotto casa.

Salutatevi come foste vecchie amiche

 

Tamara: Ciao Barbara carissima e ciao a Rosso Ciliegia

Rosso Ciliegia: Ciao Tamara, ti aspetto sul mio canale youtube.

A cura di www.cucinadibarbara.com

 

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